Gioco
Mediceo, lo sconto che sblocca l’impasse sul porto turistico
L’ipotesi: trasferire le barche in spazi nella Darsena Nuova nell’attesa (lunga) che si realizzino le strutture alla Bellana
livorno. Non riguarda né i teu dei container né i camion via nave con le “autostrade del mare” o l’andirivieni di turisti a bordo dei traghetti, eppure l’elefante nella stanza tutte le volte che parliamo di quella striscia fra mare e terra che è governata dall’Authority: è il destino della nautica locale – di quel “popolo delle barchette” che in tutta la città conta 3mila unità – di fronte al progetto di trasformazione relativo alla metà sud del Porto Mediceo.
C’è ancora qualche dettaglio prima dell’annuncio ufficiale, ma a Palazzo Rosciano il “governo del porto” è convinto di aver trovato la quadra. Scopo: il trasferimento alla Bellana, ma lì la soluzione è tutta da costruire. Proprio tutta no: gli strumenti urbanistici in quell’area prevedono 500-600 posti barca, comunque ritenuti non sufficienti dalla galassia della piccola nautica. Ma non arriverebbero né domattina né il mese prossimo, c’è il rischio del solito eterno impasse. Eppure il segretario generale dell’Authority, Matteo Paroli, dice che «siamo vicini alla soluzione». Si riferisce a una fase di transizione riassumibile così: in attesa della Bellana le barche presenti al Mediceo andrebbero in spazi ricavati in Darsena Nuova. Possibile? «Abbiamo fatto i conti: c’entrano». Ma a patto di segare gli alberi delle barche a vela. Controvolée di Paroli: «Anche per loro la soluzione c’è, sappiamo come e dove». Appunto: dove? «Lo diremo al momento giusto, e non è adesso». Con una sottolineatura: «Sarà un trasferimento temporaneo sì, ma con la parola “temporaneo” non stiamo pensando a qualche mese».
A sbloccare la situazione, quantomeno nelle aspettative dell’ente portuale, dovrebbe essere la mossa preannunciata dal presidente Luciano Guerrieri. In concreto: «Ridurremo i canoni al concessionario che trasferirà sui circoli gli effetti di questo sconto. Pagheranno meno: più di quanto pagano adesso ma con servizi incomparabili». Aggiungendo poi: «Abbiamo seguito una linea di pacatezza che non è non decidere ma smussare gli angoli in nome della conciliazione degli interessi». Paroli usa una definizione: tariffe calmierate. Obiettivo dichiarato: «Adesso vedremo di farcela a concludere entro fine anno».
Mauro Zucchelli
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