Il Tirreno

Livorno

le statistiche 

La ripartenza c’è ma i traffici non sono al livello pre-Covid

Tanti segni “più” rispetto all’anno dell’emergenza sanitaria: più 9,6% i container e più 12,6% i camion via nave La corsa dei prodotti forestali

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LIVORNO. «Non avremo ancora recuperato i livelli di traffico che Livorno aveva prima dell’emergenza Covid, però nei dati è nero su bianco la prova della ripresa: basti dire che nel periodo da gennaio a settembre sono passati dalle nostre banchine 26,5 milioni di tonnellate di merce». Rimaniamo ancora quasi sei punti al di sotto del 2019 ma è il 12,4% in più rispetto al 2020. Finalmente sorride Luciano Guerrieri, numero uno dell’Authority: anche se, a dirla tutta, le navi arrivate in questi nove mesi sono in calo. Con una diminuzione del 23% a paragone del 2019.

«Dipende dal fatto che la dimensione media aumenta, nel solco del gigantismo che detta legge sulle grandi direttrici», dice lui. Lo ripete snocciolando le cifre, a cominciare proprio dalla movimentazione dei container che è un po’ il “termometro” dello stato di salute di un porto come il nostro: quest’anno fino a fine settembre si è arrivati a 595mila teu, che vale un 9,6% in più sul 2020 e appena 10mila teu in meno a confronto dell’annata pre-pandemia (meno 1,6%). Stessa lieve flessione, in raffronto a due anni fa, anche per i ro-ro, cioè i camion inviati via nave (ma se il riferimento è lo scorso anno si registra una crescita del 12,6%).

Ancor più marcata la ripartenza dei traffici di auto nuove e, soprattutto, dei passeggeri a bordo dei traghetti. Nel primo caso si recuperano quasi venti punti percentuali sullo scorso anno ma si resta ancora del 27,6% al di sotto degli standard raggiunti nel 2019. E i turisti? Meno 21,4% rispetto a due anni fa, ma con un balzo di oltre 32 punti se guardiamo in all’anno della pandemia.

Un caso a sé sono i prodotti forestali destinati alle cartiere: tutt’altro che impallati dalla pandemia. Cresciuti del 6,6% rispetto allo scorso anno e di quasi 11 punti sul 2019.

L’ultima sottolineatura è per le crociere: già l’anno scorso erano state pressoché azzerate, quest’anno i croceristi scendono di un altro 10,7%. È rimasto meno del 3% di quel che c’era nel 2019. E nel 2022? Per Guerrieri non si tornerà al 2019, ma «qualcosa si muove e forse arriveremo alla metà».

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di Redazione web