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Un parcheggio a due piani con 240 posti macchina: l’idea per Marina di Pisa

Un parcheggio a due piani con 240 posti macchina: l’idea per Marina di Pisa

Il progetto della giunta pisana ora al vaglio della Regione per il finanziamento: servono due milioni per realizzarlo Sarà vicino al “Boboba”

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MARINA DI PISA. Un parcheggio su due livelli (piano terra e primo piano) a Marina di Pisa da 240 posti auto. Il progetto, dopo l’approvazione in linea tecnica da parte della giunta comunale, arriva sul tavolo della Regione con la relativa richiesta di finanziamento dentro un apposito bando. L’importo sfiora i due milioni di euro.

Il parcheggio sopraelevato “fast-park” sarebbe realizzato lungo la litoranea a fianco del complesso Boboba dove già si trova un’area per la sosta (a raso). «L’intervento è ubicato in prossimità della pista ciclabile del trammino e dunque può funzionare da “parcheggio scambiatore” ai fini del raggiungimento della città di Pisa dal litorale e può soddisfare esigenze anche di carattere sovracomunale in quanto il litorale è frequentato da cittadini provenienti da Livorno oltre che da turisti», si legge nella relazione di Pisamo, la società partecipata del Comune che ha studiato il progetto, nato «dall’esigenza di dover sopperire all’ormai cronica richiesta di aree di sosta a lungo termine che affligge tutte le città balneari durante la stagione estiva».

Una necessità che, nelle intenzioni del Comune e di Pisamo, viene affrontata con una diversa filosofia rispetto «alla più semplice ed economica realizzazione di parcheggi a raso di carattere permanente».

Così, «in antitesi con il passato», si sottolinea ancora, «si è deciso di sfruttare aree con tale vocazione già presenti sul territorio con l’obiettivo non solo di aumentare i posti auto, ma anche di riqualificarle». Ma come? Utilizzando «strutture di carattere temporaneo, comunemente denominate “fast park”, che possano essere montate direttamente sulla massicciata dei parcheggi esistenti senza compromettere ulteriormente la natura dei suoli e che, una volta venuta meno la richiesta di posti auto, possano anche essere facilmente rimosse».

Più ambiziosa invece «è la volontà – si legge ancora – di inserire le nuove volumetrie in un contesto ambientale che riesca a ricreare l’originaria percezione della macchia mediterranea andando a mimetizzare la struttura del parcheggio mediante la piantumazione di schermature verdi su più livelli, cespugli e piccoli arbusti, che siano in grado di resistere al salmastro e ai venti di libeccio».

Francesco Loi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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