Il lutto
«La grande sfida sarà la didattica mista a presenti e assenti»
Dall’inizio dell’anno scolastico all’Iti Galilei si sono contati 25 casi di positività. «Il grosso subito dopo l’estate, poi il quadro si è attenuato», racconta la preside Manuela Mariani.
«25 casi se li paragoniamo ai dati dell’anno passato sono poca cosa – commenta –, seppur chiaramente da non sottovalutare».
Le classi in quarantena sono state meno di 25 perché in alcune situazioni i contagiati erano della stessa classe. Col nuovo protocollo la situazione migliorerà: «Ho già coinvolto il responsabile della sicurezza, ma dobbiamo attendere il testo definitivo».
Mariani è positiva sulle modifiche alle procedure di quarantena, ma ritiene che l’elemento centrale perché la nuova misura porti davvero un miglioramento sia lo sviluppo della didattica mista, la cosiddetta Did, didattica digitale integrata, «che è diversa dalla didattica a distanza, perché il docente ha un numero di studenti in presenza e un numero a distanza e la gestione cambia», sottolinea la preside del Galilei.
All’Iti la didattica mista è già attiva: «La facciamo e la presenza di una Lim in ogni aula è fondamentale, ma le indicazioni mi fanno pensare che prossimamente questo tipo di insegnamento sarà implementato – dice –. Non è una didattica semplice, poiché l’insegnante non deve perdere il controllo di nessuno, gestire l’aula ma anche la motivazione e l’attenzione di chi sta a casa. Si tratta di una via intermedia tra la totale distanza e la totale presenza ed è a mio avviso la grande sfida del futuro, perché credo che l’alternanza durerà ancora a lungo».
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