Il Tirreno

Livorno

Bellana, il Pd frena: «Posti auto da salvare»

Juna Goti
Bellana, il Pd frena: «Posti auto da salvare»

Il partito chiede al Comune di recuperare tutti i 70 stalli che spariranno nel controviale: ma come? Vertice con gli assessori

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Juna Goti

livorno. L’11 novembre i vertici del Pd, a cominciare dal segretario Federico Mirabelli e dai rappresentanti del circolo di San Jacopo, incontreranno tre assessori di punta della giunta di Luca Salvetti: l’assessora al traffico Giovanna Cepparello, l’assessora ai lavori pubblici Silvia Viviani e l’assessore Gianfranco Simoncini, che in municipio ha la delega ai finanziamenti pubblici. Il motivo? Cercare di correggere in corsa il progetto che porterà alla ciclopedonalizzazione del controviale Italia. Chiariamolo: il partito di maggioranza non chiede di stoppare tutto, ma chiede di gestire per tempo quella che evidentemente considera una bella grana, ovvero la cancellazione dei 70 posti auto dall’Acquario alla Bellana. Mostrando qualche dubbio anche sull’ipotesi di restringere il viale Italia.

Mirabelli lo dice così, senza girarci troppo intorno: «I 70 posti vanno recuperati tutti». Fa prima una premessa: «Questo progetto è nato con la precedente amministrazione, è stato candidato ai bandi che fece il governo a suo tempo e si è aggiudicato i finanziamenti». Chi ha vinto le elezioni, va detto, non ha comunque deciso di non farne di nulla rinunciando ai soldi. «Ci viene detto che non siamo nella fase in cui si può mettere in discussione tutto – controbatte Mirabelli – questa amministrazione deve gestire la realizzazione del progetto, con le criticità che porta con sé. E la prima è quella dei posti auto». «Bisogna trovare soluzioni – viene al punto – per andare incontro ai residenti e a chi frequenta il lungomare. Per arrivare almeno al pareggio dei posti». Tradotto: se ne perderanno 70 nel controviale e se ne dovranno trovare altrettanti nelle vicinanze.

«Una parte di risposta l’amministrazione l’ha annunciata, ma bisogna lavorare per trovare anche altre soluzioni». La “parte di riposta” è quella anticipata nei giorni scorsi dal Tirreno: si restringerà il primo tratto a nord del viale Italia per recuperare una trentina di parcheggi lato mare.

Per arrivare all’auspicato saldo zero mancherebbero quindi ancora una quarantina di stalli. In passato il Comune aveva ipotizzato anche un utilizzo diverso, con tariffe calmierate, di una parte dei 120 stalli blu oggi in concessione all’Acquario, però su questo – ha spiegato Cepparello – l’interlocuzione è ancora aperta.

Ma il Pd ha soluzioni concrete da proporre in questo senso? La risposta per ora è no. «Vanno studiate – ammette il segretario – anche questo è oggetto dell’incontro che faremo con gli assessori l’11».

È chiaro che per il partito di maggioranza il tema è spinoso: proprio da San Jacopo è partito il 9 ottobre scorso il tour che il Pd ha lanciato nei quartieri per ascoltare residenti, commercianti e in generale i livornesi. E proprio sulla rivoluzione del controviale si sono concentrate le richieste di molti. «Chi frequenta il circolo nautico Nazario Sauro – racconta – ci ha chiesto ad esempio di garantire l’accesso all’aerea con i mezzi (per fare rimessaggio e così via) quando il controviale diventerà pedonale».

Ma del restringimento del viale Italia il Pd cosa pensa? Anche di questo il partito e l’amministrazione dovranno parlare, perché «da una parte è in linea con il piano urbano della mobilità sostenibile, dall’altra il viale Italia è un’arteria fondamentale e prima di fare i lavori valutiamo bene quali possono essere gli effetti nelle ore di punta in quel tratto, c’è già un tappo ora...».

Insomma, il Pd non fermerà tutta l’operazione controviale: «Un’area pedonale di fronte allo Scoglio della Regina, che guarda al mare...assume valore, pregio». Ma «siamo in un’arteria importante per la mobilità e la chiusura comporta criticità che vanno gestite».

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