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Alla Camera di Commercio Breda presidente, Laviosa vice

Alla Camera di Commercio Breda presidente, Laviosa vice

L’industriale livornese numero due dell’ente a lungo guidato dal padre Ernesto Entra anche nella squadra che affianca il presidente Piero Neri in Confindustria

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livorno. Al termine del complesso ingranaggio elettorale per il nuovo vertice della Camera di Commercio che si estende sulle province di Livorno e Grosseto, il presidente uscente Riccardo Breda è stato riconfermato alla guida dell’ente. Nella giunta che lo affiancherà sono stati confermati Maurizio Serini (artigianato) e Enrico Rabazzi (agricoltura) ma, oltre all’ingresso di Matteo Valori (turismo), spiccano le novità nel settore commercio con l'ingresso di Francesca Marcucci, numero uno della Confcommercio provinciale, e soprattutto nel settore industria con l'entrata dell’imprenditore Giovanni Laviosa, alla guida di un gruppo industriale chimico.

Da non dimenticare che il padre Ernesto, capitano d’industria spentosi nel febbraio di sei anni fa, è stato un presidente che ha segnato la storia dell’ente camerale con le sue battaglie per le infrastrutture. È la Confindustria ad annunciare che, in rappresentanza della propria sigla, ora Giovanni Laviosa arriva come vicepresidente in questo stesso edificio, l’ex Dogana seicentesca a ridosso della Darsena che era là dove adesso sono il Palazzo Finocchietti e l’anagrafe.

È una sottolineatura che arriva nel giorno in cui il consiglio generale della Confindustria di Livorno e Massa Carrara ha dato il proprio apprezzamento «pieno» al programma di lavoro. L’ha fatto in occasione della presentazione del “Patto per lo sviluppo e la crescita della Toscana”, che Confindustria Toscana ha proposto alla Regione, giudicando che tale piano è «pienamente coincidente con gli obbiettivi funzionali alla reindustrializzazione della Costa toscana ed al potenziamento del sistema manifatturiero industriale». A riprova di questo segnale positivo viene segnalato che Giovanni Laviosa «è stato chiamato a far parte del board di presidenza» dell’organizzazione di categoria degli industriali del nostro territorio.

Durante il “conclave” degli imprenditori, il leader confindustriale Piero Neri è tornato a mettere l’accento su un aspetto-chiave: la necessità dell’adeguamento delle infrastrutture stradali e ferroviarie. Stavolta però con una sottolineatura particolare: l’esigenza di «migliorare la connessione della manifattura e della logistica costiere con l’area metropolitana di Firenze».

Intanto, qualcosa si muove e Confindustria non risparmia gli apprezzamenti: Neri li indirizza ai «recenti avanzamenti delle procedure per la realizzazione della Darsena Europa, portati avanti dall’Autorità di Sistema Portuale». Il giudizio è chiaro: «Costituiscono senza dubbio un valido fattore di attrazione per nuovi investimenti industriali e per l’acquisizione di nuovi traffici portuali».

Quanto al nuovo ruolo di Laviosa, Neri ha ribadito che «potrà svolgere un efficace raccordo tra le tematiche industriali e portuali strettamente interconnesse così come lo sono in Camera di Commercio»: Giovanni Laviosa – ha aggiunto – è al timone di «un gruppo industriale multilocalizzato in Italia e all’estero, che comprende, oltre alle attività industriali, anche importanti rami di trasporto marittimo e relativi servizi logistici e portuali».

Dal consiglio generale confindustriale è arrivato anche l’impegno di «presentare alle istituzioni territoriali gli obbiettivi del “Patto per la Toscana” che riguardano specificamente i territori costieri». Il riferimento è, in particolare, a quattro aspetti: 1) le bonifiche delle aree industriali dismesse; 2) gli interventi programmati negli Accordi di Programma relativamente ai territori di Livorno e di Piombino; 3) la realizzazione della “Tirrenica”; 4) il potenziamento del sistema intermodale.

M.Z.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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