Gioco
Stop violenza sulle donne i numeri per chiedere aiuto sparsi su manifesti in città
Simone Fulciniti
livorno. «Stop. Stop alla violenza sulle donne. Stop allo stalking». Una campagna informativa (che partirà a novembre e proseguirà per tutto il 2022) lanciata dal Comune attraverso manifesti, locandine, cartoline che riportano i contatti per chiedere aiuto in caso di necessità. Materiale che verrà distribuito nelle farmacie, negli ambulatori medici, in ospedale e divulgato sui social.
«Da tempo pensavamo di dare il via a questa campagna contro la violenza sulle donne – dice la vicesindaca Libera Camici – e ci siamo confrontati con tutti i soggetti, gli attori principali, presenti in città, che operano e garantiscono servizi importanti, sul territorio e oltre. In questo senso abbiamo ritenuto fosse davvero importante far conoscere quelli che sono effettivamente i presidi e i servizi a sostegno. Nel manifesto che verrà affisso sono presenti i riferimenti dei due centri antiviolenza e dello sportello Vis. Il titolo della campagna, fa capire bene il senso che intendiamo dare».
Dietro al tavolo sono seduti i rappresentanti delle associazioni Ippogrifo, Randi, Cesdi, la consigliera di Parità della Provincia Cristina Cerrai, la presidente dell'ottava commissione consiliare Francesca Cecchi, la direttrice del servizio sociale non autosufficienza e disabilità dell’Asl Laura Adorni, il presidente dell'Ordine dei medici di Livorno Pasquale Cognetta, la direttrice delle farmacie comunali Susanna Fornai, il direttore di Federfarma Marco Viti. Tutti insieme a supporto della bella iniziativa.
«Abbiamo trovato una grande disponibilità dalle varie parti per dare una risposta concreta ai tanti problemi che purtroppo si riscontrano anche a Livorno – prosegue Camici –. Oltre ai manifesti abbiamo fatto predisporre locandine che verranno sistemate in posizioni strategiche: nelle farmacie comunali e private, che hanno la capacità di veicolare un certo tipo di messaggio. Abbiamo ritenuto opportuno sviluppare la campagna all’interno dei vari ambulatori medici, per l’importanza dei medici di famiglia nell’intercettare situazioni di pericolo per le donne che hanno difficoltà a denunciare. Quindi dentro l’ospedale e i servizi sanitari».
Parallelo al principale, parte anche un secondo progetto, “Giù le zampe”: il Comune ospita gratuitamente, per il tempo necessario, al canile “La cuccia nel bosco” gli animali delle donne vittime di violenza, spesso mezzo per perpetrare ricatti da parte dei partner abusatori.
Come detto il manifesto evidenzia i riferimenti di tre presidi: centro antiviolenza ippogrifo (Centro Donna del Comune di Livorno), Largo Strozzi 3, telefono 0586/890053. Per emergenze 320/9624006 (collegato al 1522). Email ippogrifo@alicia.it, centrodonnalivorno@yahoo.it. Poi Sportello Vis, centro di supporto per le vittime di reato. Piazza del municipio 4. Telefono 0586/257229. Per emergenze 334/1680105. Email sportellovis@provincia.livorno.it. E Centro Antiviolenza Randi. Piazza XX Settembre 1G. Per contatti e emergenze 339/2785450. Email associazionerandi@gmail.com, sito web www.associazionerandi.org, servizio di messaggeria in whatsapp istantanea multilingue.
Per richieste di interventi urgenti è possibile sempre contattare anche le forze dell’ordine ai numeri 112, 113, 117.
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