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Influenza, a Livorno via alla vaccinazione
I medici di famiglia sono pronti alla somministrazione. A rischio quasi 60.000 livornesi. Ecco la tabella di marcia
LIVORNO. Mentre la vaccinazione anti-Covid sta viaggiando a rilento, parte in questi giorni in città la campagna vaccinale contro l’influenza.
Tra Livorno, Rosignano e Collesalvetti sono circa 45mila le persone sopra i 60 anni a cui il vaccino è fortemente raccomandato. A loro vanno aggiunti i bambini tra 6 mesi e 6 anni, gli adulti affetti da particolari patologie croniche, le donne che saranno nel secondo e terzo trimestre di gravidanza durante la stagione epidemica, i lavoratori dei servizi essenziali. In totale quasi 60mila cittadini. Possono ricevere il vaccino (pagando) anche coloro che non rientrano in queste categorie.
La vaccinazione contro l’influenza è iniziata ufficialmente lunedì, ma di fatto decollerà martedì prossimo, 2 novembre. Ci si può vaccinare dal proprio medico di famiglia, ma anche in farmacia.
MARTEDÌ SI PARTE
«La settimana passata sono avvenute le prime consegne dei vaccini dedicati alla popolazione over 70 più fragile – racconta Massimo Angeletti, coordinatore dei medici di famiglia livornesi –. Si tratta del vaccino Fluad, quadrivalente adiuvato, in grado di potenziare la risposta immunitaria. Entro questa settimana invece il servizio farmaceutico della Regione ci ha garantito l’arrivo del Vaxigrip, vaccino più semplice, quadrivalente, ugualmente efficace, dedicato a tutti gli over 60, che sarà a nostra disposizione in quantità maggiore. Proprio sulla base di queste consegne molti medici hanno scelto di iniziare la prossima settimana, in modo da avere entrambe le tipologie e poter effettuare le somministrazioni a tutti gli assistiti. Chiaramente la scelta di quale tipo di vaccino utilizzare per ogni paziente spetta al medico sulla base delle indicazioni ministeriali e del quadro clinico».
SENZA PRENOTAZIONE
A differenza del vaccino contro il Covid non è prevista una prenotazione sul portale. Né sarà effettuata una chiamata da parte del curante verso i propri assistiti.
«Ogni medico agirà in autonomia – sottolinea Angeletti –. Alcuni colleghi hanno scelto un giorno a settimana da dedicare ai vaccini, altri come me li inseriranno nella routine dell’ambulatorio, altri li concentreranno sul sabato. Le modalità per vaccinarsi sono le solite: bisogna contattare il proprio curante o la segretaria o lo studio e fissare l’appuntamento per la somministrazione».
vaccinarsi ora
Il periodo in cui vaccinarsi inizia ora e arriva al massimo a metà dicembre: «Servono 15 giorni per avere l’immunità, dunque è importante iniziare ora e non arrivare oltre le feste di Natale», dice Angeletti. L’obiettivo è essere protetti per l’arrivo dell’infuenza , il cui picco si registra generalmente tra l’inizio di gennaio e febbraio.
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