Gioco
Da 379 giorni i consiglieri non si riuniscono in Comune
Niente più consigli e commissioni in presenza dalla seconda ondata di pandemia «Rientro a novembre». I politici dovranno mostrare il Green pass, fuori il pubblico
livorno. È più di un anno, a essere precisi 379 giorni, che i consiglieri comunali delle varie forze politiche non si riuniscono in municipio per discutere gli atti faccia a faccia. L’attività politica e amministrativa non si è mai fermata, certo. Ma dalla seconda ondata di pandemia non ci sono più stati né consigli comunali né commissioni in presenza. I consiglieri di maggioranza e di opposizione hanno discusso tutto o quasi collegati via streaming dal computer di casa. L’ultima commissione in presenza è datata 15 ottobre 2020. L’ultimo consiglio comunale seduti ai banchi del municipio è stato l’8 ottobre 2020, visto che quello del 19 fu dirottato all’ultimo minuto sul web, causa covid tornato a galoppare.
Il punto è che nel frattempo, tra vaccini e Green pass, un po’ tutte le attività fuori e dentro i palazzi della politica hanno ripreso a funzionare. Così ci si chiede quando anche il parlamento della città tornerà alla normalità. Considerando, per esempio, che gli assessori si riuniscono faccia a faccia in giunta già da tempo. A domanda è il presidente dell’assemblea Pietro Caruso a far sapere che finalmente «il consiglio comunale tornerà a riunirsi in presenza entro la fine di novembre». Le regole «saranno quelle degli ultimi consigli convocati in era pandemia». In particolare «sarà vietato l’ingresso al pubblico perché la sala, in base alla normativa anti covid, non può contenere più di 45 persone». E se si considera che consiglieri e sindaco sono in tutto 33, più assessori, segretario generale e dipendenti, il conto è presto fatto.
Ma perché si discute ancora da casa? Caruso risponde che spartiacque in questo senso è stata l’entrata in vigore del Green pass in tutti i luoghi di lavoro dal 15 ottobre. «Anche i politici eletti nelle amministrazioni locali devono averlo per obbligo di legge. Prima la normativa non era chiara e l’indicazione data dai responsabili della sicurezza era di riunirsi solo in casi eccezionali, per ridurre il rischio contagio». Ma, lo sottolinea il presidente stesso, ora «è opportuno tornare a riunirsi in Comune». Va detto che la conferenza dei capigruppo ne ha discusso non una, ma più volte. Ufficialmente per mettere bene a punto le regole, ad esempio sul distanziamento, sulle finestre da tenere aperte e così via. Ma dietro le quinte si racconta anche di qualche malumore per l’obbligo di esibire il Green pass. Sta di fatto che c’è anche una circolare interna della segretaria generale Luisa Massai a definire bene chi e come dovrà controllare i certificati verdi. Quindi le discussioni torneranno nel salone e per partecipare i consiglieri dovranno essere vaccinati o avere fatto il tampone.
Juna Goti
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