Il Tirreno

Livorno

I diritti delle persone lgbt+ 

«Il Comune è la casa di tutti» Un volume sulle buone prassi

«Il Comune è la casa di tutti» Un volume sulle buone prassi

L’opuscolo realizzato da associazioni e Municipio verrà dato ai dipendenti pubblici Raspanti: «La strada è ancora lunga, ma il testo aiuterà i lavoratori sui vari temi»

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Livorno. Un piccolo volume che sarà consegnato e poi utilizzato dai dipendenti pubblici. Chiaro il messaggio che arriva forte fin dal titolo: “Il Comune è la casa di tutt* – Buone prassi per l’inclusione”. È il testo realizzato da Livorno Rainbow – coordinamento consultivo permanente sui temi dei diritti delle persone Lgbt+ – con il supporto di palazzo civico. L’opuscolo è stato presentato ieri direttamente in Comune. Presenti l’assessore al sociale e ai diritti Andrea Raspanti e alcune rappresentanti delle associazioni del coordinamento Livorno Rainbow che hanno collaborato all'iniziativa. E dunque: Agedo Livorno, Libertà e Diritti Arcigay Livorno, Essere Tutt*, Famiglie Arcobaleno, FriendLi, Morphè e Rete Genitori Rainbow. L’idea di realizzare questo opuscolo – hanno riepilogato i promotori – è nata a seguito del primo corso di formazione per il personale del Comune, svolto nel 2019 (grazie ai finanziamenti della Regione Toscana nell’ambito dei progetti della Rete Ready) sulle buone prassi «per l’inclusione e per prevenire, contrastare e superare l’omotransfobia e le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere». Nel 2020, a causa della pandemia e dell’impossibilità di organizzare altri corsi e incontri in presenza, alcune associazioni del coordinamento Lgbt+ con l’ausilio del Municipio, hanno realizzato così questo libretto informativo rivolto a chi fa parte della pubblica amministrazione, in cui, oltre a presentare il “tavolo Rainbow”, si descrivono «pratiche e modi di relazionarsi con cittadini Lgbt+ in ambito pubblico». «Elaborato con una grafica accattivante e colorata, cerca di rendere fruibili certi argomenti in modo pratico e veloce, dando la possibilità di gestire possibili situazioni al pubblico in maniera inclusiva e non discriminante», fanno notare gli organizzatori. «Per un pubblico dipendente conoscere com’è strutturato il mondo Lgbt+ e sapere agire di fronte alla presentazione di documenti non corrispondenti al nome o all’aspetto di una persona trans, per esempio, sono alla base del rispetto e delle buone pratiche che una pubblica amministrazione deve avere nei confronti dei propri cittadini. Anche le eventuali problematiche sulle unioni civili di persone dello stesso sesso, sulle registrazioni di figli e figlie di famiglie arcobaleno, sulla gestazione per altri, sono alcuni temi che vengono citati e brevemente trattati nell'opuscolo», ripercorrono temi e finalità da palazzo civico sul testo presentato nelle scorse ore. «È un prodotto che fa onore al Comune – il commento dell’assessore Raspanti – non solo per la qualità della grafica e dei contenuti, ma anche perché rende veramente l’idea di come il Comune possa essere la casa di tutti. Non sempre le istituzioni sono state l'avanguardia del paese, c’è tanto lavoro ancora da fare e iniziative come questa vanno nella direzione giusta». Anche Rita Rabuzzi, a nome del coordinamento tavolo Rainbow, ha voluto sottolineare l’importanza del lavoro realizzato e ha ringraziato il Comune, «punto di riferimento nella Toscana». La presentazione si è conclusa poi con un omaggio floreale da parte delle associazioni per l’impegno profuso in questi anni a Lorella Betti dell’ufficio politiche femminili del Comune che fra qualche giorno andrà in pensione.

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