Il Tirreno

Livorno

Urta un 57enne in scooter e fugge in auto: inseguito e fermato da un paracadutista

Una volante della polizia di Stato (foto d'archivio)
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Una volante della polizia di Stato (foto d'archivio)

Livorno: secondo caso di “conducente pirata” in due giorni nella stessa zona. Il 26enne denunciato dalla polizia per omissione di soccorso

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LIVORNO. Ha sorpassato le auto in fila al semaforo rosso di via Gramsci, di fronte all’ingresso dell’ospedale, invadendo la corsia opposta per svoltare verso viale Alfieri. E nel farlo ha colpito uno scooter ed è scappato con la sua macchina verso l’incrocio con viale Carducci. È un vero e proprio inseguimento quello che si è consumato poco prima delle 8 di martedì 26 fra via Gramsci e viale Alfieri, con un paracadutista della Folgore, di stanza alla caserma Pisacane, che è riuscito a rintracciare il conducente e a fermarlo davanti all’ingresso del Tirreno, quasi all’altro semaforo, a circa 500 metri di distanza dal luogo dell’incidente.
 
LA DINAMICA
Il militare, dopo avergli intimato l’alt e averlo costretto a fermarsi accostando a bordo strada, ha chiamato il 112, facendo intervenire una pattuglia della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato; mentre lo scooterista – un livornese di 57 anni – veniva assistito dai passanti e da loro accompagnato al pronto soccorso, dal quale dopo qualche ora verrà dimesso con qualche contusione e sette giorni di prognosi, per fortuna quindi in condizioni non gravi, secondo quanto ricostruito da fonti sanitarie.
 
LA DENUNCIA
 
L’azione del militare, provvidenziale nella sua velocità ed efficacia, ha consentito di rintracciare subito il “pirata” della strada. Si tratta di un livornese di 26 anni, nato nel ’95, denunciato dalla polizia per il reato di omissione di soccorso. Non si sarebbe fermato dopo l’incidente, probabilmente per una paura improvvisa, fuggendo nella speranza di non essere riconosciuto in direzione nord, dove lavora. Ma il parà – che aveva terminato il suo turno in caserma e stava tornando a casa – è riuscito a essere più veloce di lui, impedendogli la fuga, mentre i passanti erano comunque riusciti ad annotare il numero di targa della macchina. La vittima dell’incidente, dopo le dimissioni, si è riservata di sporgere querela per lesioni stradali, quindi al momento il ventiseienne rimane solo indagato per il reato di omissione di soccorso, che è procedibile d’ufficio.
 
SECONDO CASO IN 24 ORE
 
A Livorno si tratta del secondo caso analogo in meno di 24 ore. Il primo era avvenuto attorno alle 12.30 di lunedì scorso all’incrocio fra viale Ippolito Nievo e via delle Sorgenti, fra l’altro a poca distanza dal secondo incidente. Molto simile la dinamica: sempre un automobilista, in questo caso a bordo di un Suv scuro, che provenendo da via delle Sorgenti ha oltrepassato il “dare precedenza” all’incrocio con viale Ippolito Nievo colpendo un motorino e sbalzando il guidatore, un livornese di 62 anni, su un’auto in coda. Soccorso con traumi al torace, al bacino e all’addome, rimane ricoverato in ospedale, mentre le ricerche del “pirata” sono ancora in corso da parte degli agenti della polizia municipale.

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