Gioco
Travolto in motorino dal Suv che fugge. Sessantaduenne sbalzato su un’auto, è grave: c'è una targa parziale
Livorno, le forze dell’ordine hanno in mano i primi elementi: il “pirata” forse guidava una Jeep scura. L’uomo andava al lavoro
LIVORNO. Stava andando al lavoro in scooter. Poi un’auto – secondo i testimoni sarebbe stato il conducente di un Suv, forse una Jeep – dopo essersi immessa in viale Ippolito Nievo da via delle Sorgenti lo ha colpito in pieno facendolo finire contro un’altra macchina in coda. Dandosi alla fuga mentre lui era sdraiato sull’asfalto. Incidente stradale con un mezzo “pirata”, attorno alle 12.30 di ieri mattina, sull’arteria di scorrimento cittadina. Ferito un livornese di 62 anni: il suo nome è Francesco Di Fraia ed è nato nel 1959. Lo scooterista, stando a una prima ricostruzione, è stato soccorso con traumi al torace, all’addome e al bacino e non sarebbe, per fortuna, in pericolo di vita. Le sue condizioni sarebbero comunque gravi, dato che è stato trasportato al pronto soccorso in codice rosso, il massimo livello dell’emergenza-urgenza sanitaria, secondo quanto comunicato dall’Asl Toscana nord ovest.
LA DINAMICA
Sbalzato sull’asfalto mentre percorreva viale Ippolito Nievo da nord e sud, provenendo da viale Carducci, e sempre rimasto cosciente, Di Fraia è stato trasportato in ospedale da un’ambulanza della Svs di via San Giovanni (con a bordo i soli volontari) direttamente nella shock room di viale Vittorio Alfieri. Mentre sul posto, per fare piena luce sulla vicenda, è intervenuta per i rilievi la polizia municipale con le pattuglie del pronto intervento e dell’ufficio incidenti del comando cittadino, guidato dalla comandante Annalisa Maritan. Secondo quanto ricostruito il sessantaduenne, col suo motorino, stava andando al lavoro nella zona di via dell’Artigianato, nell’area industriale del Picchianti, quando l’auto gli sarebbe sbucata davanti, colpendolo senza che avesse la possibilità di evitare l’impatto. Questa, infatti, sarebbe la dinamica dell’incidente stradale. Il conducente della Jeep – la marca sarebbe stata quella suggerita da alcuni testimoni – si è poi dato alla fuga senza soccorrerlo, non è chiaro in quale direzione. E a chiamare i soccorsi sono stati gli altri automobilisti di passaggio in quel momento dall’incrocio della periferia nord della città.
I SOCCORSI
I volontari, per fortuna, hanno trovato Di Fraia dolorante ma cosciente. Indossava regolarmente il casco e i traumi causati dallo scontro sono per lo più dovuti all’impatto con la seconda macchina, che si trovava in coda al semaforo fra viale Ippolito Nievo e via Provinciale Pisana, il cuo conducente è naturalmente estraneo all’origine del sinistro. Dove è avvenuto l’incidente non c’è il semaforo, ma solamente un “dare precedenza” per chi arriva da via delle Sorgenti, nella fattispecie per il guidatore di quella che i testimoni hanno descritto come una Jeep, non è chiaro al momento di quale colore fosse, forse scura.
LA FUGA
Mentre Di Fraia era a terra chi era alla guida della Jeep è fuggito facendo perdere le sue tracce. Difficile che sia scappato verso sud, quindi in direzione di viale Carducci, sulla stessa corsia. Più facile che abbia passato l’incrocio fra viale Ippolito Nievo, nel senso della direzione di marcia, e poi girato verso via Provinciale Pisana o in direzione nord, via Firenze e poi Stagno. Eventualmente potrebbe anche aver fatto inversione, ipotesi meno accreditata, puntando verso viale Alfieri.
LE RICERCHE
Gli agenti della polizia municipale, attraverso le prime testimonianze, stanno cercando di dare un volto e un nome al “pirata”. La targa raccolta sarebbe parziale. Fondamentali saranno le immagini delle telecamere della zona, sia private che pubbliche. Non solo in quel punto, anche più avanti, visto che se la macchina è andata verso nord, ci sono i circuiti di videosorveglianza dei distributori che potrebbero averla inquadrata. Incrociando i video con le testimonianze gli agenti dell’ufficio incidenti potrebbero presto riuscire a individuare chi guidava la macchina che è scappata.
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