Il Tirreno

Livorno

Ritrovata un'altra testa di gatto a Montenero: è il secondo caso in una settimana

Un volontario dell'Aeza all'opera (foto d'archivio)
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Un volontario dell'Aeza all'opera (foto d'archivio)

Livorno: un'abitante della zona ha chiamato la municipale. Sopralluogo delle guardie zoofile dell'Aeza: "L'Asl veterinaria ci dirà cosa sta succedendo"

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LIVORNO. La testa di un gatto ritrovata sul ciglio di via delle Carmelitane, a Montenero. Seconda macabra scoperta nella zona collinare di Livorno dopo quella – sempre nella stessa via – risalente a una settimana fa. A guidare gli agenti della polizia municipale, avvertiti nella mattinata del 24 ottobre, una residente della zona. La stessa che ha lanciato l’allarme su Facebook consentendo anche il sopralluogo dell’Associazione ecologica zoofila e ambientale della città, le guardie zoofile guidate dalla presidente Giovanna Ginetti, che nel pomeriggio ha svolto una visita in zona, parlando con i residenti.
 
«Ci sono indagini in corso – spiega la responsabile – e noi abbiamo parlato con alcuni abitanti della zona, che purtroppo non hanno visto niente». La testa dell’animale si trovava sul ciglio della strada ed è stata sequestrata dalla polizia municipale, con un veterinario che dovrà effettuare gli accertamenti per capire che cosa sia successo esattamente. L’obiettivo è capire se il gatto sia stato ucciso da un uomo o da un altro animale, ad esempio un cinghiale. «Ci sono tante dicerie – prosegue Ginetti – quindi prima di parlare si può solo aspettare il responso dell’Asl veterinaria. Loro si occuperanno delle analisi e fino a quel momento niente è certo. Io stessa non so farmi un’idea, di sicuro è il secondo caso in pochi giorni e su questo bisogna ragionare».
 
L’area è abbastanza isolata, con poche case nelle vicinanze. Sicuramente – è quanto emerge – nessuno sarebbe stato visto né uccidere né gettare il gatto (di colore bianco) in quel punto di via delle Carmelitane. Così come prima del ritrovamento di circa una settimana fa. «Un vicino – conclude Ginetti – possiede anche dei cani e ci ha detto che non hanno mai abbaiato segnalando persone in zona. Prima di fare qualsiasi ipotesi, lo ripeto, bisogna avere il responso dell’Asl veterinaria o della polizia municipale che si sta occupando delle indagini. Indagini che ancora non sono arrivate a conclusione, ma sono solamente all’inizio».
 

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