Sicurezza
«Contenta per Andrea Calloni il pm chiedeva ben sei anni»
Soddisfazione dell’avvocata Barbara Luceri, che difendeva anche Lemuchi: «Lui è stato completamente assolto sto valutando l’appello»
LIVORNO. «Sono sicuramente soddisfatta della sentenza del tribunale, dato che uno dei miei assistiti, Andrea Calloni, è stato condannato a due anni di reclusione quando la richiesta era di sei. Non è stato ritenuto colpevole dei reati più gravi, per i quali fu arrestato nel 2014, ovvero associazione per delinquere e corruzione. È rimasto un capo di imputazione minore, quello legato alle banconote false. Sto comunque valutando il ricorso in appello: decisiva sarà chiaramente la lettura delle motivazioni, quando verranno depositate».
A parlare è Barbara Luceri, che nel processo andato ieri a sentenza nel palazzo di giustizia di via Falcone e Borsellino difendeva sia Calloni che un altro imputato, Luis Aldo Damian Lemuchi, accusato di spaccio di banconote false e infine assolto dai giudici Mario Profeta (presidente del collegio), Elena Nadile e Cecilia Balsamo. «Calloni ha sofferto molto questo processo – prosegue la legale – dato che per 13 mesi è stato in carcere in regime di custodia cautelare, periodo in cui perse anche sua madre. Adesso è libero e come me è molto soddisfatto dell’esito. Le richieste del pubblico ministero erano di sei anni di reclusione per lui e dieci per Polinti».
Luceri, la stessa soddisfazione, la esprime anche per il suo altro assistito: Luis Aldo Damian Lemuchi. «La sua posizione era molto più marginale – prosegue – perché il reato contestato, in concorso con altri, era spaccio di banconote false. Sono molto contenta dell’assoluzione».
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