LIVORNO. Si è allontanato dal pronto soccorso, prima che potesse raggiungere il reparto di psichiatria. Poi – e questo è avvenuto attorno alle 21 di giovedì 21 ottobre – poco prima delle 9 di venerdì 22 ha bevuto un caffè (senza pagarlo) al bar “Il Folletto” di piazza Cavour. Per poi avventurarsi verso il porto, dove tutto era partito, visto che lì nei giorni scorsi aveva rubato una pilotina schiantandosi contro la Maria Grazia Onorato, la nave della Tirrenia ormeggiata al molo.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.40838293:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.40838293:1654863472/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Herman Joseph Maria De Charro – l’olandese di 54 anni che in modo del tutto incontrollabile nella notte fra mercoledì 20 e giovedì 21 aveva anche occupato la chiesa di San Giovanni Bosco, in Coteto – è stato salvato dai vigili del fuoco sul tetto della biglietteria della Toremar, al porto Mediceo. L’allarme è scattato poco dopo mezzogiorno. L’uomo, che i carabinieri avevano accompagnato in ospedale poche ore prima, sarebbe entrato dal parcheggio retrostante l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, salendo sulle mura da una scala metallica che confina con la guardia di finanza. Poi ha scavalcato un muretto ed è salito sopra il tetto della biglietteria, buttando qualche pietra sull’asfalto senza per fortuna far male a nessuno.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.40838294:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.40838294:1654863472/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
A questo punto sono intervenuti i vigili del fuoco, con l’autoscala di via Campania. La mediazione del caposquadra, andata avanti per una decina di minuti, lo ha convinto ad avvicinarsi a loro. Nel frattempo i pompieri avevano fatto allontanare i curiosi, dato che alla loro vista il cinquantaquattrenne era come eccitato e non dava più retta al "negoziatore" dei pompieri, che abilmente stava riuscendo a tranquillizzarlo, parlandogli in inglese.
Urlava frasi del tipo “Voglio il Paradiso”, “Voglio il cielo blu”. In inglese, perché non parla italiano e la sua lingua madre, appunto, è l'olandese. Proseguendo poi con altri termini anglosassoni, come “High school” (scuola superiore ndr). Parole che messe insieme non hanno alcun senso logico, ma ai vigili del fuoco poco è importato, perché appena hanno potuto lo hanno fermato in sicurezza attendendo l’arrivo di un’ambulanza – con il medico a bordo – della Svs di via San Giovanni e degli agenti della polizia di frontiera marittima, che lo hanno accompagnato al pronto soccorso insieme ai sanitari, che nel frattempo sono riusciti a calmarlo. Sul posto, oltre al personale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sono scesi nel piazzale anche i militari della guardia di finanza, di stanza là accanto.