Gioco
I familiari dei defunti alla Misericordia «Cimitero indecoroso, via subito ai lavori»
Una lettera per sbloccare la situazione: «Abbiamo sostenuto sacrifici economici ma non possiamo visitare i nostri cari»
LIVORNO. Una storia infinita, quella legata ai lavori al cimitero monumentale della Misericordia. Lavori promessi da mesi ma non ancora partiti, con divieti di accesso e chiusure nei loggiati intitolati a Pio Alberto del Corona, a monsignor Sabatino Giani, al Quadrato Mandic: tutto sbarrato, chiuso, interdetto.
Tra via dell’Ardenza e viale Boccaccio, dove tra gli altri riposano Pietro Mascagni e il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ci sono troppe transenne e reti, che impediscono l’accesso a oltre duecento tombe.
Povero cimitero. Povere sepolture e ovviamente che strazio per familiari, amici e parenti che non riescono ad allungare un fiore ai loro cari. Il nostro giornale più volte ha fotografato la situazione. Raccogliendo le tante proteste di familiari che rivendicavano il loro diritto di poter andare a far visita ai loro cari. Passa il tempo, cambiano i commissari ma la situazione sostanzialmente è la stessa. E nei giorni scorsi un nutrito gruppo di cittadini ha preso carta e penna ed ha scritto alla Misericordia. «Siamo un gruppo di persone che hanno i propri familiari o amici defunti presso il cimitero della Misericordia – si legge nel documento – e vogliamo denunciare lo stato di grave degrado in cui versa il camposanto: un degrado arrivato al punto che è diventato impossibile, ormai da molti mesi, recarsi a visitare la tomba di una genitore, di un figlio, di un parente o amico.
In nessun'altro cimitero cittadino si assiste a questo terribile spettacolo. Abbiamo letto sulle pagine del Tirreno, ormai già tre mesi fa, che i lavori sarebbero stati fatti, ma ad oggi non si vede lavorare nessuna squadra e nel frattempo altri crolli di grave entità sono seguiti nella struttura.
Sappiamo che il commissario Staderini ha assicurato pubbacamente il suo impegno, anche in una conferenza stampa dello scorso mese di giugno. Ma il tempo passa, e i lavori che dovrebbero svolgersi con efficienza e rapidità non si vedono.
Non vogliamo entrare nel disastro dei bilanci passati della Misericordia: di sicuro il denaro versato con sacrificio da tante famiglie non ha trovato la sua giusta destinazione. Un'amarezza in più per chi come noi ha sostenuto sacrifici economici. Vogliamo però chiedere con forza che si facciano subito interventi strutturali decisivi che consentano la sicurezza e il decoro di questo storico cimitero, dove riposano personaggi illustri ed anche i nostri cari familiari. Chiediamo di essere informati costantemente sullo stato dei lavori, con trasparenza.
Vigileremo affinchè tali lavori partano e non si interrompano e, se non sarà così – si chiude l’appello da parte dei frequentatori del cimitero – adotteremo altre iniziative, a partire dalla periodica denuncia, su queste pagine che adesso ci ospitano, del degrado totale della struttura cimiteriale».
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