Il Tirreno

Livorno

La macabra scoperta 

Ritrovata in un campo la testa di un gatto

Luca Barbieri
Un'auto della polizia municipale
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Un'auto della polizia municipale

La segnalazione in via delle Carmelitane, a Montenero. Sul posto la municipale, informata la polizia giudiziaria

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Livorno. Una testolina di un gatto, senza il resto del corpo, in mezzo a un campo. L’erba copre leggermente quella parte dell’animale. La foto per scelta non viene pubblicata. Uno scatto che però ha fatto davvero il giro dei social e ha aperto un ampio dibattito – anche sulla stessa opportunità di renderla pubblica – che è destinato a proseguire nelle prossime ore. Una testa di un gatto bianco e nero è stata infatti trovata nella giornata di ieri in mezzo a un campo in via delle Carmelitane, poco prima di Montenero. E così, mentre la foto veniva rilanciata sui social, parallelamente sono cominciate a fioccare le segnalazioni all’ufficio tutela animali di palazzo civico che si è mosso per andare sul posto. A recuperare la testolina del gatto è stata così la sezione livornese dell’Associazione nazionale protezione animali natura ambiente. Agli agenti della polizia municipale il compito dei rilievi del caso.

L’iter è il seguente: l’ufficio tutela animali ha chiesto al dipartimento di anatomopatologia animale dell’Università di Pisa informazioni; questo per capire se la testa dell’animale è stata tagliata oppure se si tratta di un incidente stradale. Del caso è stata informata la polizia giudiziaria. Questo l’iter, mentre l’immagine è stata a lungo discussa e ripresa dalla comunità livornese social, ma non solo. C’è chi allora ha ricordato di «quei 25 gatti scomparsi tra Montenero e Antignano», come scritto dal Tirreno, nelle scorse settimane raccogliendo una segnalazione. E c’è chi parla di un altro caso simile che sarebbe avvenuto sempre nella zona. Poche certezze, su una vicenda che però si infittisce con il ritrovamento di ieri. Fino al tardo pomeriggio di ieri, però, non erano ancora arrivate denunce formali alle forze dell’ordine sul caso: né ai carabinieri, né alla polizia, né agli uffici della polizia municipale. Una manciata di denunce per la scomparsa di gatti, invece, quelle arrivate da giugno a settembre, ma per tutta la città, a carabinieri e carabinieri forestali. Sono tutti casi di gatti con padrone. Per questo proprio l’arma invita i proprietari a formalizzare le denunce per poter fornire ai militari materiale utile, elementi, da poter analizzare.

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di Redazione web