Gioco
«Basta scontri, dialoghiamo: in ballo tanti posti di lavoro»
Livorno. «La petizione dei residenti? Non capisco, lo dico davvero sinceramente, noi siamo aperti al dialogo e lo abbiamo dimostrato nei vari incontri, ma già è una situazione difficile per via del Covid, poi ci sono le questioni burocratiche e gli interventi, non so quanto faccia bene uno scontro quando in ballo c’è il rischio desertificazione della zona e ci sono decine di posti di lavoro in prospettiva». Simone Gonnelli è tra gli imprenditori che hanno lanciato il progetto sull’ex Grande. Sale multifunzionali, una pizzeria “gourmet” («ma non è detto, abbiamo tante idee», precisa) e, appunto, la discoteca. «Sì, però posso dire una cosa su questo? Il messaggio che è passato è del tutto sbagliato, ci sarà anche e sottolineo anche la discoteca e poi mica è un’equazione discoteca uguale caos e tutto quello che sto sentendo. Ci sarà l’app per selezionare chi arriva, come già spiegato e un impianto di insonorizzazione importante sul quale siamo al lavoro. E poi portiamo luci in un centro che ha bisogno, solo così si scongiura il rischio desertificazione. Anche perché ci sarà un’area food che stiamo studiando, sale multifunzionali per corsi di cucina, convegni, poi i concerti, un giardino d’inverno all’ultimo piano, la discotesca certamente e anche altre sorprese che non svelo perché poi comunque stiamo trainando di fatto anche altri imprenditori». Un impegno che, annuncia, si traduce anche in posti di lavoro. «Certo, oltre agli addetti alla sicurezza, una trentina, tra discoteca e locale parliamo di 40 persone, oltre all’indotto che si può sviluppare. Non mi sembrano così pochi». Sui tempi non c’è fretta, questo il messaggio, invece. O meglio, l’orizzonte temporale è chiaro e anche abbastanza ben perimetrato («all’inizio dell’anno nuovo»), però l’idea è quella di avere a disposizione tutto il tempo possibile per valutare quale sarà il futuro prossimo «con il Covid». «Siamo in movimento, siamo un pochino a rilento, ma per valutare, per capire come evolve tutta la situazione. Ma non è che siamo fermi, anzi: abbiamo già effettuato pagamenti verso i professionisti, le aziende, gli studi di fattibilità per sicurezza, aerazione (decisiva ai tempi della pandemia) e per l’insonorizzazione con un sistema all’avanguardia. I lavori inizieranno in coda all’anno e le aperture, successivamente, avverranno per step, magari cominciando dalle sale multifunzionali e dal cibo», chiosa Gonnelli.
L.B.
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