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Nessuno vuole fare il medico nelle frazioni di Collesalvetti
COLLESALVETTI. Dopo la decisione del dottor Citti di interrompere l’attività di convenzione come medico di famiglia sul territorio di Collesalvetti e vista la situazione di grave disagio delle famiglie colligiane, molte delle quali rimaste senza curante, il comitato aziendale di medicina generale aveva deciso di conferire tre incarichi provvisori con ambulatorio principale a Nugola, Parrana San Martino e Vicarello. Era stata scorsa la graduatoria aziendale del 2021 ma è stata ottenuta la sola disponibilità del dottor Brondi al quale, è stato conferito incarico provvisorio su Vicarello con massimale ridotto a 800 assistiti.
Ad oggi, per la copertura dei due posti, dalla graduatoria regionale, formata da 754 nominativi, è stata acquisita una sola disponibilità in corso di verifica, mentre, un altro medico, che ha attualmente incarico fuori Regione, potrebbe assumere l’incarico provvisorio a partire da novembre, fa sapere l’Asl.
Per questo periodo di transizione, in attesa dell’arrivo dei due nuovi medici, la stessa Asl ha pubblicato un avviso per la richiesta di disponibilità di medici della continuità assistenziale (ex Guardia Medica) per vedere di coprire gli ambulatori nelle frazioni di Nugola e Parrana San Martino nell’arco settimanale.
«Da tempo l’Asl è impegnata nella risoluzione delle problematiche relative alla carenza di medici di famiglia nel Comune di Collesalvetti – dice l’azienda in una nota –: per far fronte alla situazione sono stati adottati provvedimenti già a partire dallo scorso anno con l’assegnazione di tre incarichi provvisori ai medici Marco Franceschi, Marco Brondi e Denise Tamaraschi e un incarico temporaneo al dottor Simone Pieri. Nel marzo scorso è stata poi richiesta alla Regione Toscana la pubblicazione di 7 zone carenti per l’ambito assistenziale di Collesalvetti (una con vincolo di ambulatorio principale a Vicarello e tre con vincolo di ambulatorio principale a Collesalvetti), ma nessun medico ha dato la propria disponibilità. Per la copertura delle zone carenti ancora libere, faremo un ulteriore tentativo tra i medici che stanno frequentando il corso di formazione».
Intanto, essendo cambiato l’incarico, gli assistiti del dottor Brondi dovranno nuovamente chiedere l’assegnazione a lui o ad un altro medico.
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