Gioco
Ma questo settore vale una fabbrica A Livorno significa 142 posti di lavoro
IL DOSSIER
Alla faccia di chi continua a dire che le crociere non valgono nulla dal punto di vista delle ricadute economiche qui da noi, l’Irpet ha quantificato l’impatto: in termini di ricchezza, stiamo parlando di una fettina che equivale al 3% del valore aggiunto a livello comunale, cioè 8,8 milioni di euro.
È lo stesso istituto di ricerca economica della Regione a dire che non è una montagna di soldi: anche per via del fatto che, com’è ben noto, «la maggior parte delle spese per ricettività e ristorazione sono infatti effettuate a bordo e non a terra e la maggior parte delle escursioni sono effettuate fuori dal territorio livornese». Solo che quando se ne misura l’effetto dal punto di vista dell’occupazione, ecco che le cose si fanno più significative: le crociere valgono a Livorno «142 unità di lavoro a tempo pieno». Una fabbrica: forse non grandissima ma una fabbrica.
C'è da aggiungere che questa “fabbrica” non è stato solo il varco attraverso il quale il turismo si è presentato in un città che lo ha sempre snobbato, anzi osteggiato. Come sottolinea il rapporto Irpet, il crocierismo ha svolto «un ruolo importante di ammortizzatore della crisi»: magari avrebbe potuto essere «più rilevante» se all’indomani dell’emergere dei limiti infrastrutturali messi in evidenza dal boom del 2012, non si fosse «interrotta la dinamica di crescita».
M.Z.
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