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Idee e proposte sulla movida il sindaco incontra i giovani

Idee e proposte sulla movida il sindaco incontra i giovani

Fra le ipotesi: cassonetti e bagni chimici, bicchieri riciclabili e spazi polifunzionali Presenti all’appello anche esercenti ed associazioni per un protocollo di intenti

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Strategie, proposte e soluzioni alla movida in Venezia, ma anche opportunità da definire: è quanto è emerso dall’incontro che il sindaco Salvetti e parte della giunta hanno avuto giovedì con i giovani livornesi nella sala del consiglio comunale. Due ore di dialogo che hanno portato alla volontà di firmare un protocollo di intenti con esercenti e residenti del quartiere più antico della città.

Hanno risposto in numerosi alla chiamata dell’amministrazione che, dopo aver ascoltato gli esercenti della Venezia e le associazioni di categoria, ha voluto dialogare con i giovani. Erano presenti i rappresentanti delle associazioni a cui è stato affidato il progetto “Giovani protagonisti livornesi” che sono: Aps Proloco di Livorno che ha costituito una rete di partenariato con l’associazione Linc di Livorno, Arci Livorno, Aps N. I. P. Neuropsicologia in piazza di Liovorno e la collaborazione di asd Scacchi di Livorno; Asd Aps Diecidicembre di Livorno che ha costituito una rete di partenariato con le associazioni Don Nesi, P24, Progetto Strada, e Cuore Liburna Coop Sociale. Presente anche un gruppo di giovani democratici, due delegati dell’associazione Sons of the Ocean e singoli ragazzi non appartenenti ad alcuna associazione.

Ad aprire l’incontro è stato il sindaco Salvetti che ha spiegato i motivi che hanno portato lui e la giunta (rappresentata dagli assessori Lenzi e Garufo) ad emanare l’ordinanza e si è dichiarato aperto a qualsiasi suggerimento e idea per provare a risolvere la movida e sviluppare le richieste del mondo giovanile livornese. Dalla riunione è emersa la necessità di attivare tavoli di lavoro aperti a tutti i giovani della città e possibilmente da effettuare negli spazi di Informagiovani che da qualche mese sono dislocati nella struttura del Cisternino di Città (ex Casa della Cultura). Sono state poi individuate azioni a breve e lungo termine. In pratica i giovani hanno chiesto l’immediata collocazione (nei fine settimana) di cassonetti per la raccolta dell’immondizia e l’installazione di bagni chimici nelle aree della Venezia dove si concentra la maggiore presenza di persone. Inoltre è stata avanzata la proposta (peraltro anticipata dai ristoratori) di usare il bicchiere riciclabile, che può essere lavato più volte e quindi riusato e dato su cauzione al cliente. Un deterrente che porterebbe i giovani e chi frequenta la Venezia nelle ore notturne, a riportare il bicchiere all’esercente o comunque a raccoglierlo nel caso lo si trovasse abbandonato. C’è l’ipotesi di un consorzio di esercenti in modo da poter riconsegnare i bicchieri in qualunque locale della Venezia e ricevere indietro la cauzione.

Per quanto riguarda le azioni a lungo termine i giovani hanno chiesto spazi polifunzionali dove trascorrere le serate, anche in luoghi non centrali e non residenziali. Da sottolineare il lavoro di co-progettazione che il Comune ha iniziato un anno fa, coinvolgendo i giovani nella programmazione del divertimento serale e notturno, favorendo il contrasto al fenomeno del consumo di alcool e droghe e dell’incidentalità stradale.

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