Il Tirreno

Livorno

le nuove regole per i lavoratori 

Farmacie e laboratori sotto pressione per il Green pass in vista del lunedì

Matteo Scardigli

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Matteo Scardigli

livorno. Sono sono pressione sia i laboratori d’analisi sia le farmacie a causa della grande affluenza di lavoratori che hanno bisogno del tampone negativo per mettersi in regola con l’obbligo di Green pass: e se già la corsa contro il tempo già da diversi giorni fa registrare il tutto esaurito negli elenchi per le prenotazioni, la situazione si complica ulteriormente per ottenere il tampone in tempo per il rientroi del lunedì.

«L’agenda è piena da settimane perché la gente si è premunita con molto anticipo in previsione del 15 ottobre, e da giovedì abbiamo riscontrato un aumento notevole delle richieste. Per agevolare il servizio offriamo un carnet di biglietti», spiega il dottor Francesco Farneti, titolare della farmacia omonima di viale Carducci (una delle tre di turno fino a giovedì, aperta la mattina dalle 8, 30 alle 13 e il pomeriggio dalle 15 alle 21,30). Poi aggiunge: «Siamo intervenuti sul personale e ci stiamo organizzando per gestire anche chi non è prenotato. Chi è registrato ha la precedenza, gli altri utilizzano un eliminacode e aspettano il turno. Fra una quindicina di giorni mi aspetto una normalizzazione – conclude – perché in tanti ora stanno facendo il vaccino».

I tempi sono simili un po’ in tutti i punti in cui si erogano i tamponi: si entra all’orario prefissato ed entro 15-20 minuti si ottiene il referto. Pochissime le disdette. Le fasce orarie predilette sono la mattina fino alle 9 e il pomeriggio dopo le 18 fino alle 19,30. Le file ci sono, ma – a detta dei camici bianchi – scorrevoli. I prezzi partono da quelli calmierati sui 15 euro per gli adulti e 8 per i minori, a cui si possono aggiungere eventuali promozioni e sconti.

Il laboratorio Multitest di piazza Attias serve un utente ogni 15 minuti dal lunedi al venerdi dalle 7,30 alle 12,30 più due pomeriggi a settimana e il sabato mattina. Il centro analisi Inlab in via Provinciale Pisana invece è aperto per tamponi dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 12,30 e poi dalle 14,30 alle 19,30, il sabato dalle 7,30 alle 12,30 ma accetta pochissimi non prenotati.

«Il test rapido costa 14 euro, 10 per chi lo fa più di una volta a settimana. Il molecolare viene richiesto circa il 10 per cento delle volte nonostante la validità più lunga. In ogni caso l’utente può chiedere di ricevere il risultato sull’app Io o per posta elettronica», racconta l’amministratore delegato Marco Ruocco, che però avverte: «Ci siamo dati un massimo di 90 tamponi al giorno per concentrarci sui nostri servizi principali».

A partire da venerdì 22, l’unica farmacia di turno abilitata a fare tamponi e test rapidi (nel resto della settimana ci sono sempre le altre convenzionate) è la Dal Canto a Porta a Mare. «Questi sono giorni nevralgici. Stiamo implementando un meccanismo di prenotazione tramite sito. Nel frattempo c’è stato un calo nella fascia 12-18, forse perché i genitori vogliono farli vaccinare o perché i lavoratori “intasano” le liste», osserva la titolare Cecilia Comparini. Lo dice lanciando un appello: «Abbiamo picchi ogni 48 ore, e tanta gente si confonde a fare il conto sul tempo di validità; bisogna stare attenti».

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