Gioco
«Ma il nostro lavoro si difende con ben altre lotte»
«Non deve passare il messaggio che alcuni dissidenti lavoratori di Trieste rappresentino i portuali d’Italia». A dirlo è Luca Grilli, presidente dell’Ancip, l’organizzazione che raggruppa le Compagnie portuali in tutta Italia (il livornese Enzo Raugei ne è il vicepresidente). Lo ripete segnalando che «noi portuali italiani siamo una categoria fiera e orgogliosa del proprio lavoro», che lotta quotidianamente per «l’aumento ed il mantenimento dei traffici commerciali» in nome «dell’interesse generale del Paese».
L’Ancip se la prende con il dietrofront ministeriale delle ultime ore e se dice di «rispettare ovviamente chi non vuole vaccinarsi», al tempo stesso dice di non condividerne la battaglia. «Per noi e per la stragrande maggioranza dei portuali italiani», il lavoro portuale si difende con le battaglie contro: 1) la disapplicazione della legge n.84/94 e di quelle relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro; 2) i continui tentativi di autoproduzione delle operazioni portuali da parte degli armatori; 3) contro l’oligopolio delle compagnie di navigazione.
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