Gioco
«Contenuti oppure no, sono sempre aumenti» Commercianti perplessi
Livorno. C’è il caso eclatante, quello che sfiora l’aumento dei mille euro, c’è poi una mappa, quasi, una “geografia” della Tari in arrivo (e quelle arrivate) per le attività che non restituisce un quadro univoco. E allora, tra chi preferisce glissare sull’argomento, chi ancora non ha ricevuto la tassa o non ha calcolato la differenza, ci sono quelli che confermano l’aumento, seppur meno corposo del caso dei fratelli del “Frantoio Toscano” di cui parliamo a parte. «Ci stiamo confrontando proprio in questi giorni, perché è in arrivo: non è ancora stata consegnata a tutti. In una rapida consultazione è emerso che sì, c’è un aumento, rispetto all’anno scorso e oltre al saldo del 2020. Francamente, visti annunci e intenzioni, ci aspettavamo non ci fossero aumenti, seppur contenuti, di alcun tipo», spiega Maristella Calgaro (Confesercenti, nonché Supershoes). Si uniscono alle voci della zona di Buontalenti, sulla Tari, anche Marco Sessa, vicepresidente del Consorzio delle erbe (con un paio di banchi di frutta e verdura in piazza Cavallotti) e Alessandro Bacci (titolare dell’omonima attività e del Consorzio delle botteghe): «Dobbiamo quantificare con gli altri, nel caso qualsiasi aumento non è mai un bel segnale, specialmente oggi come oggi». La chiosa è affidata a Valeria Pesci (“Profumo di pane”): «L’aumento, nel nostro caso, è di circa 300 euro, di cui poco più della metà per il saldo con il 2020. È sicuramente un aumento contenuto, ma pur sempre tale, specialmente, questo andrà ammesso, per il 2021 che non si discosta molto come giro d’affari dal 2020».
L.B.
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