Gioco
Si arrampica sui tubi del gas ed entra nell'appartamento per rubare. La vicina chiama il 112: arrestato
Livorno: i poliziotti si sono posizionati fuori dal residence “Corazzi” mentre l'uomo era ancora dentro. Addosso aveva orologi, anelli e soldi, poi restituiti agli inquilini. In fuga il complice. Lui è accusato di furto in abitazione
LIVORNO. Si è arrampicato fino al primo piano di un appartamento del residence “Corazzi” – al civico 12 dell’omonima via accanto a viale Nazario Sauro – salendo dai tubi del gas. Poi, insieme a un complice che lo ha seguito su per la condotta dell’Asa, ha forzato il vetro della veranda iniziando a mettere in disordine tutta la casa e impossessandosi di almeno sei orologi, anelli e soldi dal valore complessivo di qualche migliaio di euro che i proprietari, in quel momento fuori città, nascondevano fra cassetti e armadi delle camere da letto.
Peccato, per loro, che mentre salivano i tubi del gas come se fossero pertiche, una vicina li abbia notati e nel silenzio più totale, senza farsi vedere dalla finestra, abbia chiamato il 112. Facendo intervenire subito tre volanti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidato dal vicequestore aggiunto Claudio Cappelli, che dalle 21 alle 22 di sabato 9 ottobre hanno letteralmente accerchiato i residence cittadino. Per gli agenti, inizialmente, non è stato semplice capire l’appartamento dove erano entrati i due malviventi, dal momento che il residence “Corazzi” è densamente abitato. Poi, una torcia accesa nel buio, ha fornito tutte le certezze. E mentre due agenti sono rimasti sotto i tubi del gas segnalati dalla vicina, altrettanti si so no posizionati fuori dalla porta dell’abitazione, mentre gli ultimi due poliziotti sono entrati all’interno. Trovando, con i gioielli nascosti fra tasche e pantaloni, il trentaduenne albanese Elton Ndoj, trasferito subito negli uffici di viale Boccaccio e arrestato con l’accusa di furto in abitazione dopo la denuncia, avvenuta qualche ora dopo, da parte del proprietario dell’appartamento, al quale sono stati restituiti tutti i gioielli e i soldi rubati, trovati addosso al trentaduenne (nato nel 1989).
Il giovane, su disposizione del sostituto procuratore di turno Pietro Peruzzi, a notte inoltrata è stato trasferito nel carcere delle Sughere, mentre la polizia sta ancora cercando il complice, che la testimone avrebbe visto entrare insieme a lui attraverso la veranda. Con ogni probabilità, prima dell’arrivo degli agenti, sarebbe riuscito a scappare fra le scale del complesso abitativo, che corre dai civici 10 al 20 di via Corazzi. Con ogni probabilità oggi, in tribunale, ci sarà l’udienza di convalida dell’arresto, con il trentaduenne difeso dall’avvocata Angie De Santi Simonini.
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