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Sicurezza nell’area portuale ecco il rinnovo del protocollo

Matteo Scardigli
Sicurezza nell’area portuale ecco il rinnovo del protocollo

Le istituzioni firmano l’accordo già approvato su proposta dell’assessore Bezzini Giani: «Non c’è società civile in cui la centralità della persona non sia garantita»

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Matteo Scardigli

livorno. La premessa è canonica, stavolta però ci sono (o ci saranno) gli strumenti per passare dalle parole ai fatti. Mentre in Italia si consuma un’altra giornata di morti e incidenti gravi sul lavoro, a Livorno enti e istituzioni firmano il rinnovo del protocollo per la sicurezza in porto, già approvato su proposta dell’assessore regionale alla sanità Simone Bezzini: «La cultura dei diritti e del lavoro rappresenta una priorità assoluta, stiamo rafforzando tutti gli strumenti e mettendo in campo nuove azioni, per contrastare questo fenomeno». «Non c’è società civile in cui la centralità della persona non sia garantita. Il rientro dal lockdown ha portato un disorientamento psicologico che è causa di incidenti insieme alla riduzione della sicurezza sul posto di lavoro, come nel caso di Luana D’Orazio», mette in chiaro il presidente della Regione Eugenio Giani, che poi conferma: «Il porto di Livorno è l’ingresso della Toscana sul mondo». «Nella mia vita da giornalista provavo disagio di fronte alle dichiarazioni dei politici a ridosso di una tragedia sul lavoro – confessa il sindaco Luca Salvetti – da oggi saremo meno imbarazzati a commentare eventuali futuri incidenti, perché nel protocollo ci sono veri strumenti operativi per prevenirli».

Pietra angolare del documento, sottolinea il contrammiraglio delle capitanerie di porto Gaetano Angora, è «l’unione di esperienze, professionalità e sinergie. In questo senso è prezioso anche il coinvolgimento degli imprenditori della portualità, oltre che dei sindacati». Nuovi elementi che si innestano sui risultati già raggiunti grazie all’opera continua da parte dei vigili del fuoco: «Negli ultimi dieci anni si è diffusa una cultura della sicurezza presso gli addetti del settore ai quali abbiamo fatto formazione interna, con una riduzione degli incendi a fronte di un aumento delle segnalazioni di carattere ambientale», dichiara il comandante provinciale di Firenze Gennaro Tornatore.

«Il luogo di lavoro non è avulso dall’ambiente, ma vi è strettamente connesso per questioni di salubrità», riassume infatti il direttore di Arpat Pietro Rubellini.

«Ribadiamo la necessità della massima attenzione al tema della promozione della sicurezza nel porto di Livorno perché si arrivi, attraverso il dialogo con le imprese, a fissare standard sempre più alti», dichiara il presidente dell’autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale, Luciano Guerrieri.

Un traguardo che Adelio Antolini, sindaco di Collesalvetti, auspica si possa allargare al proprio Comune: «L’articolo 7 permette di estendere gli accordi a soggetti ulteriori, in particolare agli attori del retroporto e dell’interporto Vespucci».

«Non c’è lavoro sicuro senza lavoro regolare, ma per garantirlo ci servono risorse umane. Faremo luce sugli aspetti sommersi grazie agli ispettori che arriveranno entro fine anno», indica il capo dell’ispettorato interregionale Giovanni De Paulis, e la direttrice generale dell’azienda Usl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani conclude ringraziando la dottoressa Roberta Consigli, alla guida del dipartimento di prevenzione: «Con i servizi di prevenzione igiene e sicurezza svolgiamo un ruolo fondamentale nella tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, ma solamente da un impegno comune potrà davvero scaturire una maggior sicurezza».

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