Lutto
Uccide un falco "subbuteo". Era una specie protetta: denunciato un cacciatore
Collesalvetti: la polizia provinciale lo ha scoperto nel bosco. Rischia l’arresto da due a otto mesi o il pagamento di un’ammenda da 774 a 2.065 euro
LIVORNO. Ha ucciso un falco subbuteo, specie protetta che certo non poteva essere predata e presa a fucilate. La polizia provinciale ha scoperto e denunciato un cacciatore che, nel corso dell’attività venatoria dei giorni scorsi, ha abbattuto un esemplare di “falco lodolaio”. «Si è trattato di un vero e proprio atto di bracconaggio – scrive in una nota la polizia provinciale, che ha effettuato le indagini e identificato il presunto responsabile – in quanto il volatile, un rapace diurno, fa parte della fauna particolarmente protetta».
L'episodio è stato accertato in flagranza di reato dagli agenti, guidati dal comandante Maurizio Trusendi, domenica scorsa in località “I Pratini”, nel comune di Collesalvetti, durante un controllo presso l’appostamento fisso di caccia di cui il responsabile dell'atto di bracconaggio è risultato titolare. «Gli agenti – spiega la Provincia – hanno sequestrato i due fucili in possesso del cacciatore nonché la fauna abbattuta. L’operazione fa parte dei servizi mirati alla prevenzione dell’abbattimento della fauna protetta, che la polizia provinciale svolge con particolare attenzione nel periodo della stagione venatoria».
L’accusa, in base al codice penale, è bracconaggio e il cacciatore – come prevede la pena relativa a questo reato – «rischia l’arresto da due a otto mesi o il pagamento di un’ammenda da 774 a 2.065 euro», spiegano dalla polizia provinciale.
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