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Livorno

Così Azzurra finalmente è tornata al liceo

Juna Goti
Così Azzurra finalmente è tornata al liceo

La Provincia pagherà per tre mesi le infermiere della ragazza disabile. Ma ora sta all’Asl trovare una soluzione fino a giugno

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Juna Goti

livorno. Azzurra finalmente è tornata a scuola. Ci sono volute altre tre settimane da quando la prima campanella ha suonato per tutti gli altri ragazzi. Ma finalmente ieri mattina, grazie a un fondo messo a disposizione dalla Provincia e alle tante sollecitazioni del preside e dei prof, la diciannovenne disabile ha potuto varcare di nuovo la porta del liceo.

La sua storia ha dell’incredibile. Era stata la madre Cinzia a rivolgersi poche settimane fa al Tirreno chiedendo aiuto. Un aiuto amaro, paradossale: perché il 7 settembre, a pochi giorni dall’inizio delle lezioni, dalla Asl le avevano improvvisamente comunicato che i soldi per fare assistere la figlia a scuola non c’erano più.

Azzurra combatte da quando aveva pochi mesi e i medici dissero ai suoi genitori che avrebbe dovuto fare i conti con la sindrome di Leigh, una malattia neurodegenerativa che la costringe sulla sedia a rotelle. Non può parlare come gli altri della sua età, non può mangiare normalmente, non può camminare, non può aprire un libro per studiare. Ma grazie alla forza dei suoi genitori e con l’aiuto di volontari e personale specializzato può andare a scuola, a patto che per tre ore ogni mattina il personale medico la aiuti con la Peg, un tubicino che le permette di essere nutrita.

Fino allo scorso anno i soldi per pagare le tre infermiere necessarie venivano coperti con il fondo regionale per le gravi disabilità, attraverso un progetto sperimentale. Ma questa disponibilità non c’è più e a settembre Azzurra era rimasta improvvisamente senza le operatrici per andare a scuola.

Dopo la storia raccontata dal Tirreno, si è fatta avanti la Provincia, che ha deciso di mettere a disposizione della ragazza 6mila euro per coprire le spese infermieristiche almeno fino al 31 dicembre. Il preside del liceo Enriques, Marco Benucci, i prof e il consiglio di classe hanno fatto il resto, così ieri mattina Azzurra è potuta tornare a scuola con il pullman della Misericordia. «Ringrazio tutti, finalmente ce l’abbiamo fatta», ha ripetuto la madre Cinzia.

Ora però tocca alla Asl, l’unica che ha competenza diretta in materia, trovare i fondi per assicurare che la ragazza possa frequentare il liceo fine alla fine dell’anno scolastico, a giugno. «Perché i soldi della Provincia – ripete Cinzia – serviranno a coprire le spese al massimo fino a inizio gennaio, poi non sappiamo ancora cosa accadrà. Tutto tace. Aspettiamo che sia l’Asl a dircelo».

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