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Terme del Corallo: rubati gli attrezzi ai volontari di Reset «Qualcuno ci aiuti»

Stefano Taglione
Terme del Corallo: rubati gli attrezzi ai volontari di Reset «Qualcuno ci aiuti»

“Senza frontiere” intanto si mobilita per l’associazione Il presidente Pera: «Domenica venite a darci una mano»

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Stefano Taglione

livorno. Dai ladri non si salvano nemmeno le Terme del Corallo, il “gioiello” della nostra città che l’associazione “Reset”, con grande fatica, insieme alle istituzioni sta facendo risplendere di luce, prendendosene cura e riaprendolo alle visite dei livornesi. Nella notte fra martedì e ieri, infatti, i malviventi hanno forzato il piccolo deposito dell’associazione, rubando fra i mille e 1.500 euro di attrezzatura, fra cui un «decespugliatore, un tagliaerba, una motosega, un trinciarami, delle forbici per potare e tutto quello che serve per tenere pulito un parco pubblico», scrivono i volontari.

A fare la scoperta, ieri mattina alle 9, è stato il presidente Giuseppe Pera. Che ora si appella alla città. «Hanno tagliato la catena di ferro che chiudeva il nostro piccolo deposito – racconta – portando via gli attrezzi. Credo che i ladri siano venuti con una macchina, non con furgone, altrimenti sarebbe potuta andare anche peggio. Chi vuole aiutarci può farlo venendo domenica mattina, dalle 9 alle 12 alle Terme del Corallo. Così si può dare un contributo alla nostra associazione, che chiaramente è in difficoltà dopo quanto accaduto».

Già ieri mattina, alle terme, qualche attrezzo è stato donato. Lo ha fatto “Senza frontiere Livorno” di Mauro Panteoro, come racconta lo stesso Pera, «che ringrazio – dice – perché ci permetterà di proseguire nella nostra attività di pulizia, almeno per il momento. Ma restano da ricomprare un decespugliatore, un tagliaerba e una motosega. Per noi, che lavoriamo qui quasi tutti i giorni, servono macchinari quasi professionali, perché abbiamo visto che quelli normali non durano. Del resto lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica siamo qui, veramente sempre. È chiaro che per tagliare l’erba e prenderci cura del territorio servono attrezzature importanti ed efficaci».

Ieri mattina, i volontari, hanno immediatamente svuotato il magazzino. Dentro, infatti, c’erano altre attrezzature potenzialmente alla portata dei ladri dopo la rottura della catena. Che sono state messe in salvo, in un luogo più sicuro. «Macchinari che servono per la comunità – conclude Pera – dato che ciò che stiamo facendo alle Terme del Corallo, ormai, lo sanno tutti. È stata veramente una brutta sorpresa, che non ci aspettavamo. In ogni caso, quanto accaduto, non ci fermerà: grazie alla generosità di Panteoro riusciamo a ripartire subito, mentre mi hanno veramente commosso gli attestati di stima e i messaggi di solidarietà che stiamo ricevendo in queste ore».

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