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Livorno

l’addio 

Mille persone alla chiesa del Soccorso per l’ultimo saluto a Mario Miccoli

Mille persone alla chiesa del Soccorso per l’ultimo saluto a Mario Miccoli

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Un migliaio di persone alla chiesa del Soccorso hanno voluto salutare, ieri, per l’ultima volta Mario Miccoli, padre dei notai livornesi, scomparso l’altro ieri a 77 anni. Un abbraccio lungo e commosso che la città ha voluto dare a una personalità che ha segnato la storia di Livorno di cui ha seguito negli ultimi quarant’anni i cambiamenti da un punto di vista particolare: la vendita del Cantiere, l’operazione Porta a Mare. Attorno alla moglie Laura, alle figlie Silvia, Francesca e Claudia si sono stretti amici e colleghi. Centinaia i messaggi di cordoglio che dalla mattinata di lunedì alla famiglia. Classe 1944, Miccoli era nato a San Gimignano, dove la famiglia era sfollata in tempo di guerra. Tornato a Livorno, aveva studiato al liceo classico, laureandosi poi in Giurisprudenza con il massimo dei voti e la lode. Era a Roma, dove lavorava per la Procter & Gamble, quando nel 1974 vinse il concorso da notaio. La prima sede fu Catania poi ottenne il trasferimento nella sua Livorno. (foto Stefanini/Silvi)

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