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Livorno

Piscine comunali a Livorno, chiusa la partita del personale: riassorbiti gli addetti ex Officina

Juna Goti
Piscine comunali a Livorno, chiusa la partita del personale: riassorbiti gli addetti ex Officina

I dipendenti sono stati tutti riassorbiti dalla Virtus Buonconvento, che ora gestisce entrambi gli impianti, sia la Camalich-Neri che la Bastia

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livorno. Da lunedì 4 ottobre la partita degli ex lavoratori della fallita Officina dello Sport è chiusa. Sono stati tutti riassorbiti dalla Virtus Buonconvento, che ora gestisce entrambi gli impianti comunali, sia la Camalich-Neri che la Bastia. I quindici lavoratori sono stati tutti riassunti ad eccezione di due, che nel frattempo hanno rinunciato e fatto scelte diverse. Lo conferma il sindaco Luca Salvetti, che ieri mattina ha ricevuto la comunicazione ufficiale della Virtus, che a sua volta ha firmato il rientro degli ultimi cinque addetti, dopo il confronto positivo con i sindacati.

«Otto lavoratori – ricorda il sindaco – erano già stati reimpiegati alla Camalich: quattro direttamente e quattro grazie a un progetto messo in piedi con le scuole. Avevamo detto che con il secondo bando, che avrebbe portato alla riapertura della Bastia, avremmo pensato anche agli altri lavoratori ex Officine rimasti fuori. Ora abbiamo ricevuto la comunicazione ufficiale di Virtus Buonconvento (che nel frattempo ha vinto il bando per la gestione provvisoria dell’impianto della Bastia), che ha dichiarato di assumerne altri cinque. Ci eravamo già incontrati nelle settimane passate con società e sindacati per chiudere il cerchio e recuperare tutto l’organico. Ecco questa bella notizia».

«Dall’inizio – sottolinea Salvetti – ci siamo mossi con due obiettivi: riaprire le piscine per far ripartire i servizi e dare la possibilità di continuare a lavorare alle persone che erano lì dentro. Quindi sono soddisfatto. Ora c’è da costruire il futuro degli impianti: con un “bandone” come quelli fatti in passato si rischia di incappare nei soliti problemi di gestione e sostenibilità. Si dovrà studiare un bando intelligente o cercare una soluzione alternativa, che per me sarebbe la strada migliore...». Quale? Salvetti non ha mai fatto mistero di voler tentare la strada del centro federale.

Va detto intanto che la situazione del personale si risolve mentre sono ancora in corso i lavori per riaprire la vasca della Bastia. «Ma anche se la piscina ripartirà tra un mese – spiega dalla Virtus Carlo Chelli – abbiamo proposto ai sindacati di riassorbire subito tutti e 12 i lavoratori a 30 ore settimanali». Alla fine si parla di 12 addetti anziché 15 perché due hanno rinunciato e uno ha chiesto una lunga aspettativa. «Per noi questa è una storia a lieti fine. Abbiamo proposto 30 ore settimanali per tutti e riassegnato i livelli. Una operazione che rende la gestione sostenibile anche in vista di futuri bandi per gli impianti».

J.G.

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