Il Tirreno

Livorno

era presidente dal 2011 

«Con lui il Banco di Lucca è cresciuto»

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LIVORNO. «Mario era una persona di grande cultura, non solo bancaria», ricorda Fabio Frilli, direttore generale del Banco di Lucca e del Tirreno, che Miccoli ha presieduto dal 2011. «Possedeva intelligenza e sensibilità, doti che è riuscito ad applicare in questo istituto, condotto in modo rigoroso ma sempre dialogante con i dipendenti. L’umanità, il contatto diretto, la capacità di generare fiducia nei clienti erano per lui qualità fondamentali. Mentre altre banche diminuivano il personale, nei dieci anni della sua presidenza il Banco di Lucca ha assunto ed è cresciuto, passando da 35 a 50 dipendenti. Il tutto aumentando gli utili nonostante la congiuntura sfavorevole».

Anche Antonio Patuelli, presidente del Gruppo Cassa di Ravenna Spa di cui il Banco fa parte, ne ricorda «i grandi ideali di libertà civili, economiche e sociali, le qualità morali e professionali e le sensibilità umane».

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