Il Tirreno

Livorno

A Livorno il Pd corre ai ripari sul decoro urbano: parte la campagna nei quartieri

Juna Goti
A Livorno il Pd corre ai ripari sul decoro urbano: parte la campagna nei quartieri

Il partito al Comune: «Sulla cura della città bisogna cambiar passo e accelerare» Tre mesi di “Conversazioni urbane” con incontri in strada. Il via da San Jacopo

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LIVORNO. L’iniziativa si chiama “Conversazioni urbane” e ha un suo hashtag che suona così: #Livornobella. Ma non fatevi ingannare da queste due parole. Non vuole essere una passerella di partito tra un quartiere e l’altro per provare a dire che è tutto bello e che va tutto bene. Anzi. A leggere bene tra le dichiarazioni dei vertici del Pd, vuole essere semmai un modo per spronare l’amministrazione comunale sul fronte del decoro urbano, dei lavori pubblici e delle manutenzioni, con la convinzione di fondo che «sarebbe ingeneroso dire che non è stato fatto nulla, ma bisogna cambiare passo, accelerare», frase del segretario Dem Federico Mirabelli.

Al giro di boa del mandato amministrativo, il partito di maggioranza corre così ai ripari e mette in piedi un percorso che lo porterà per tre mesi nelle strade e nelle piazze della città, a contatto con la gente, per capire quali sono problemi e punti forza, capire cosa c’è da fare e, se serve, rivedere l’elenco delle priorità in materia di lavori pubblici e decoro urbano.

Non per forza solo grandi opere, ma anche «interventi che sembrano piccoli ma che in realtà migliorano la qualità della vita di tutti i giorni», come sottolinea la consigliera comunale e laureata in ingegneria edile Irene Sassetti, che nella segreteria del partito si occupa di rigenerazione urbana e assetto del territorio.

«Il cuore della campagna – presenta Mirabelli – saranno la cura della città e il decoro urbano, temi da sempre particolarmente sentiti dai livornesi. Attraverso il coinvolgimento delle persone, dei comitati, delle associazioni, degli ordini professionali vogliamo provare a raccogliere le varie istanze e rappresentarle all’amministrazione comunale».

La campagna ha già visto il coinvolgimento dei circoli Pd, dei Giovani Democratici e della Conferenza delle donne. «Ora questo lavoro – riprende Sassetti – si apre a chi vorrà dare il proprio contributo. A ottobre, novembre e dicembre faremo delle passeggiate, dei sopralluoghi in tutti i quartieri, per analizzarne le peculiarità, i problemi. Poi saranno allestiti dei gazebo, cercando di dare delle risposte su ciò che è stato fatto e su ciò che c’è da fare. Nei primi mesi del 2022 il percorso si chiuderà poi con delle assemblee pubbliche. Saranno invitati sindaco e assessori. Non vogliono essere conversazioni da salotto, ma operative».

Sabato Mirabelli e i segretari dei circoli hanno salito le scale del Comune e hanno incontrato il sindaco: gli hanno consegnato un malloppo di schede compilate proprio nelle vecchie sezioni sui problemi delle diverse zone. «Gli abbiamo fatto presente – dice il segretario – che la cura della città dovrà essere una delle priorità su cui dovremo lavorare molto nella seconda parte del mandato. Noi ci impegneremo su questo e auspichiamo che l’amministrazione faccia lo stesso con atti concreti, dando il senso della presenza sul territorio».

L’assessorato ai lavori pubblici guidato da Silvia Viviani sembra nel mirino, anche se nessuno lo vuole dire in questi termini. «Parlare di Livorno in contesti come quello della Biennale di architettura non era scontato e su questo lei ha una marcia in più», risponde ad esempio Sassetti, che ieri mattina ha presentato la nuova campagna del Pd proprio sulla porta dell’ex deposito Atl di via Meyer, trasformato negli ultimi giorni per la Biennale di architettura. «Siamo soddisfatti ma la cura della città non è in capo a un singolo assessorato», dribbla Mirabelli, che aggiunge che «contano tanti fattori, come ad esempio anche la raccolta dei rifiuti...». «La macchina amministrativa – aggiunge – fino a oggi è stata ridotta all’osso, speriamo che con gli ultimi concorsi per assumere il settore delle manutenzioni e dei lavori pubblici venga rafforzato».

Le prime cinque tappe della campagna #Livornobella saranno a San Jacopo (villa Mimbelli) il 9 ottobre, alla Scopaia (piazza Europa) il 16, a Montenero e al Castellaccio (piazza delle Carrozze) il 23, sul Pontino (Porta San Marco) il 30 ottobre e alle Sorgenti e alla stazione (ritrovo in piazza Dante) il 6 novembre. Cinque sabati, sempre con appuntamento alle 9.30. Si partirà proprio da San Jacopo e dagli ex capannoni dei bus: cosa farne? Finita la Biennale di architettura tornano vuoti e aspettano di conoscere il loro futuro.

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di Redazione web