Gioco
«Alzeheimer, Parkinson, sclerosi un reparto impegnato su tutti i fronti»
Le riflessioni del primario: «In continuo sviluppo il percorso ictus e la Neurofisiopatologia»
IL SALUTO
Ecco uno stralcio di una serie di riflessioni che il dottor Giuseppe Meucci ha voluto lasciare alla città alle soglie del pensionamento.
1 gennaio 2004 – 30 settembre 2021. 18 anni. Un’avventura. Un viaggio attraverso un mondo e una sanità in cambiamento.
Un’impresa, condotta insieme ad un gruppo di professionisti che devo ringraziare per quanto abbiamo potuto realizzare nel tempo.
Un progetto che si è concretizzato nelle sue varie sfaccettature: 1) Nel reparto di Degenza, nel dare continuità ad una tradizione consolidata nel tempo, in una interazione costante con il Pronto Soccorso e in un rapporto rinnovato con le altre Unità Operative del presidio (declinando in maniera locale l’impostazione dell’assistenza per “intensità di cure”). In questo ambito una collaborazione particolare, direi “bi-univoca”, veramente fruttuosa, si è andata consolidando con la Terapia Intensiva. Come non citare, tra le collaborazioni quotidiane, quella esistente con i colleghi della Neuroradiologia, basilare per la corretta gestione dei casi, vero elemento qualificante. Il reparto di Neurologia ha ricoperto comunque un ruolo importante anche nei confronti delle altre strutture ospedaliere e territoriali dell’area livornese e non solo.
2) Nella realtà della Neurofisiopatologia, declinando in servizi concreti lo studio e l’interpretazione dei segnali elettrici che costituiscono il codice di comunicazione delle complesse reti neurali che governano la nostra vita, le nostre funzioni, le nostre attività. Un campo che copre tutto un ventaglio di prestazioni, da una singola indagine per una sindrome del tunnel carpale fino ad un complesso impegno richiesto per il Monitoraggio Neurofisiologico Intraoperatorio, che si è andato sviluppando in modo particolare in questi ultimi anni, per interventi Neurochirurgici di elevata complessità, coinvolti dalla locale Neurochirurgia, reparto di eccellenza nel proprio settore, con la quale si è consolidata una proficua collaborazione. Senza contare il contributo specifico con la partecipazione alle Commissioni per la rilevazione dei casi di Morte Cerebrale, per il possibile percorso di donazione degli organi.
3) Nei percorsi ambulatoriali, che hanno potuto offrire un valido riferimento per numerose importanti patologie in campo neurologico, dall’Epilessia alla Malattia di Parkinson, dalla Malattia di Alzheimer alla Cefalea, dalla Sclerosi Multipla alle varie Patologie Neuromuscolari e alle Malattie Rare. Si sono costruiti specifici percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali.
In continuo sviluppo quello dedicato all’Ictus, percorso che si caratterizza per la partecipazione alla gestione acuta che avviene in Pronto Soccorso, trattandosi di una patologia tempo-dipendente; per l’interazione con il Centro Hub dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana; per l’effettuazione di specifiche indagini Ecocolordoppler del circolo intracranico; per la costante e fattiva collaborazione con i Fisiatri ed i Terapisti della Riabilitazione; per il follow up.
Un’esperienza peculiare è poi quella della costruzione del Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze, che si è sviluppato creando un ponte di collegamento, un’interazione funzionale tra Ospedale e Territorio, con una proiezione a livello del Distretto.
4) Last but not least. Area Livornese vuol dire anche il territorio ex Usl 6, con i presidi di Cecina, Piombino, Portoferraio e le relative Zone. La presenza della Neurologia in questo ambito geografico è cresciuta, assicurando a livello ospedaliero e ambulatoriale un contributo di qualità a tutta una serie di percorsi assistenziali.
La sfida e la cifra in questi anni è stata la costruzione di un rapporto integrato dei vari Neurologi dell’Unità Operativa e del Territorio con le altre figure sanitarie e non solo.
Una citazione particolare è per il Tavolo dell’Oggettività, che si è costituito attraverso appuntamenti periodici con il Vescovo di Livorno, Simone Giusti. Abbiamo avuto l’opportunità di andare alla ricerca del significato profondo del nostro essere un Servizio Sanitario Universale che, sostenuto da valori etici fondanti, ha come propria missione la cura della persona, da considerare nel proprio ambiente di vita e all’interno delle proprie specifiche relazioni personali.
Giuseppe Meucci
direttore Uoc Neurologia
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