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Piscina della Bastia, partiti i lavori ma c’è da accelerare per aprire a novembre
All'impianto comunale si sono visti i primi operai I corsi di nuoto in attesa: c’è da rifare il fondo della vasca
livorno. Alla piscina della Bastia sono arrivati gli operai. Sono arrivati lunedì, come era stato annunciato dal sindaco e dai tecnici del Comune intervistati dal Tirreno la scorsa settimana. Lunedì e martedì hanno iniziato a lavorare sul fondo della vasca principale, quella da 25 metri e otto corsie, dove da tempo era saltata un’intera striscia di mattonelle, complici anche i lunghi mesi di impianto lasciato senz’acqua. I primi due giorni la ditta incaricata ha lavorato a pieno ritmo (per sistemare la vasca servono 35mila euro, l’intervento è a carico del Comune), poi mercoledì e ieri c’è stato subito un rallentamento. Ci sarà quindi da accelerare se davvero si vuole chiudere il cantiere entro il 15 ottobre, come annunciato, per poter riaprire la piscina al pubblico almeno a novembre.
Le vasche comunali della Bastia sono infatti ancora fuori uso, mentre pochi giorni fa quelle della Camalich-Neri, l’altro impianto pubblico gestito da Virtus Buonconvento, hanno finalmente potuto essere riaperte anche ai non agonisti, dopo quasi un anno e mezzo di stop causa covid. I corsi sono ripartiti: per bambini, nonni, appassionati di ogni età. Anche se con regole rigide e capienze ancora ridotte per colpa della pandemia.
Due esempi: i corsi per i bambini al momento durano mezzora anziché 50 minuti, proprio perché in ogni corsia non possono entrare in contemporanea più di nove piccoli. Idem per gli spogliatoi: tanto che ha generato non poco malcontento la scelta di tenere fuori i genitori dei bambini dai 4 anni in su.
È chiaro che fino a quando il comitato nazionale non rivedrà le regole generali per entrare negli impianti, gli spazi resteranno ridotti. E in questo quadro l’apertura della Bastia è ancora più attesa, perché permetterà di fatto di raddoppiare vasche e servizi. Come il nuoto libero, che ora è possibile solo al mattino.
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