Il Tirreno

Livorno

Controlli nelle case in via Buontalenti: scoperti due abitanti col contratto in nero

Stefano Taglione
Controlli nelle case in via Buontalenti: scoperti due abitanti col contratto in nero

Ai proprietari pagavano l’affitto con le ricariche Postepay Il colonnello Cutarelli: «Le indagini stanno continuando» 

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Stefano Taglione

livorno. Il questore Roberto Massucci, nei giorni scorsi, lo aveva annunciato proprio al Tirreno: «Faremo controlli su chi abita nella zona di via Buontalenti, per verificare chi vive ai margini della legalità». E così è stato.

La guardia di finanza – nell’ambito dei controlli interforze dopo la maxi-rissa dello scorso 15 settembre – è entrata in ben 21 appartamenti della zona, verificando i contratti di affitto e facendo un censimento su chi vive nell’area fra piazza della Repubblica, il Mercato centrale e piazza Guerrazzi. E trovandone due irregolari, con cittadini senegalesi e pachistani che oltre a non avere alcun contratto registrato pagavano i proprietari attraverso le ricariche Postepay, in un modo per altro tracciabile, visto che non essendo un passaggio di soldi in contanti rimaneva comunque negli archivi telematici.

parla il colonnello

Per questo motivo, i militari guidati dal colonnello Gaetano Cutarelli, stanno effettuando ulteriore accertamenti sugli intestatari degli immobili, che potrebbero essere sanzionati o denunciati a seconda delle eventuali responsabilità che emergeranno nel corso dell’inchiesta. «In alcuni casi – spiega appunto Cutarelli, il comandante provinciale della guardia di finanza di Livorno – gli appartamenti erano occupati dai legittimi proprietari, mentre in altri erano stati ceduti a terzi con regolare contratto di locazione. Tuttavia, è anche emerso che alcuni appartamenti risultavano formalmente ceduti a soggetti non presenti e o non residenti, pertanto sono tutt’ora in corso le verifiche necessarie a far emergere eventuali sub-affitti irregolari. Acclarata, invece, la situazione alloggiativa di due cittadini extra-comunitari che, seppur presenti in due appartamenti con le relative famiglie, erano sprovvisti di un regolare contratto di locazione ed effettuavano il pagamento del relativo canone mediante ricariche Postepay. Stiamo ora verificando la posizione dei due proprietari degli immobili».

I CONTROLLI

La fase operativa, che ha previsto l’ingresso in 21 appartamenti della città, è stata preceduta da un’indagine da remoto, con gli strumenti dell’anagrafe comunale. Molti i dati raccolti, come le schede anagrafiche e di residenza, per capire quale case scegliere per il controllo di persona. L’obiettivo, infatti, era trovare gli appartamenti affittati in nero, visto che fare un censimento degli abitanti della zona, secondo le forze dell’ordine, è propedeutico al ripristino della legalità dopo i disordini che hanno sconvolto il quartiere. Controlli che naturalmente proseguiranno anche nei prossimi giorni, con la stessa guardia di finanza di pattuglia insieme alla polizia di Stato, alla municipale, ai carabinieri e all’esercito.

modello garibaldi

In via Buontalenti si sta replicando ciò che è stato fatto, nei mesi scorsi, in piazza Garibaldi. Anche qui la guardia di finanza, in collaborazione con la polizia municipale, l’anno scorso ha effettuato numerosi controlli in zona per verificare gli eventuali contratti al nero. Servizi congiunti, quelli che organizzò il questore dell’epoca Lorenzo Suraci, che portarono a dei primi risultati che ora, per via Buontalenti, vengono considerati un modello di riferimento dal nuovo questore, Roberto Massucci. Un inizio di lavoro, non certa una soluzione già soddisfacente, che «tracciano la strada giusta», aveva spiegato al Tirreno il questore.

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