Il Tirreno

Livorno

alessandro franceschi 

«Ci atteniamo ai prezzi calmierati chi non si vaccina è giusto che paghi»

1 MINUTI DI LETTURA





«Non credo che si possa imporre un prezzo minimo, altrimenti saremmo di fronte a un cartello. Il principio della libera concorrenza va rispettato, tuttavia io mi attengo al prezzo di 15 euro per gli adulti e 8 per i bambini deciso dal Ministero», dice Alessandro Franceschi, titolare della Farmacia di Colline e consigliere di Federfarma. «Credo nella vaccinazione e cerco di convincere i clienti a vaccinarsi – aggiunge –. Il tampone è un servizio che offriamo, ma lo sconto svaluta la nostra prestazione professionale. Chi non può vaccinarsi è tutelato dalla legge e fa il tampone gratis, chi invece non si vuol vaccinare, paga».

Franceschi aggiunge: «Vorrei capire come fa una farmacia a fare 100 tamponi al giorno, considerando che servono 15 minuti a tampone. A noi un tampone costa 3 euro, ma c’è da pagare l’infermiera professionale, la logistica, lo smaltimento. Credo che chi fa gli sconti non ci guadagni ma svenda la professione e stimoli a non vaccinarsi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore