Gioco
L’ex deposito Atl di Livorno dall'abbandono alla rinascita come spazio espositivo e per giovani
Comune e Biennale di Architettura di Venezia insieme: fino a domenica 3 ottobre porte aperte agli eventi di Hangar creativi. L'ingresso è gratuito con richiesta di Green pass
LIVORNO. «La fase espansiva di Livorno è stata vissuta appieno negli anni passati. E adesso ci sono delle bellezze da recuperare, nostro grande obiettivo. È una tendenza anche a livello europeo e mondiale. Se pensiamo nei due anni di lavoro quanti luoghi abbiamo riaperto e rilanciato, ci accorgiamo di un bilancio, che a me, personalmente soddisfa appieno». Così parla il sindaco Luca Salvetti, proiettato sul grande schermo, in collegamento diretto da Venezia. Si trova laggiù insieme all’assessora all’Urbanistica Silvia Viviani e all’assessore alla Cultura Simone Lenzi, per presentare l’evento Hangar Creativi, sei giorni di appuntamenti che vanno avanti fino a domenica 3 ottobre nell’ex deposito Atl di via Carlo Meyer, proprietà comunale, recuperata in parte e restituita alla città.
Conferenze, dibattiti, videoproiezioni, iniziative per i giovani, promossi dal Comune in qualità di sostenitore del Padiglione Italia, alla 17ª Mostra internazionale di Architettura della Biennale.
Un recupero avvenuto in tempo di record. Una trasformazione che rende lo spazio pieno di fascino. «Livorno per aprirsi al resto del mondo- prosegue Salvetti - deve confrontarsi col meglio che c’è in circolazione. Pertanto abbiamo pensato di strutturare questo affiancamento alla Biennale di Architettura, attraverso operazioni che proponiamo a Livorno. E vedere operativo l’Hangar, che fino a pochi giorni fa era completamente abbandonato, è una gran bella emozione. Riscoprire, riaprire, rivalutare, sono concetti alla base del nostro percorso. Lo abbiamo fatto in altri luoghi della città, a cominciare da Piazza del luogo Pio, Caprilli, Fortezza Nuova, e tante altre ce ne saranno».
Un’operazione dai contenuti culturali di valore assoluto. «Richiamo l’attenzione sul fatto che fino a tre settimane fa l’Hangar era pieno di sporco, si doveva entrare con gli stivali - afferma Lenzi - Ed oggi è tornata ad essere una struttura di pregevole archeologia industriale che merita di essere valorizzata, e questa occasione va sfruttata per accendere una luce. Quello che stiamo facendo a Livorno, accendere luci su cose messe sotto il tappeto. Così si prende consapevolezza e coscienza di quelli che saranno gli asset fondamentali della città nei prossimi anni». Tanti gli appuntamenti fino a domenica. «Chiuderemo domenica con una retrospettiva su Filippo Mazzei, Building Democracy, intitolata così per spiegare quanta architettura è partita dalla Toscana (e dal porto di Livorno nella fattispecie) per costruire la democrazia in America, nei suoi edifici rappresentativi. Una riflessione sullo scopo dell’architettura e dell’urbanistica in questa fase storica, ovvero creare occasioni di convivenza democratica e di qualità della vita per le persone».
Viviani illustra a grandi linee il programma. «Fino a domenica sono iniziative parallele ed incrociate tra due rassegne: ScaliUrbani e, appunto, Hangar creativi. ScaliUrbani è promossa dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Livorno. Voci e di progetti da tutto il mondo. Un programma serrato e dettagliato. Hangar Creativi, è organizzato dall’amministrazione, ed ha come punto di partenza i giovani. Le idee che usciranno, saranno parte dei nostri piani futuri».
Ogni giorno verranno proiettati due video scritti e diretti da Elisa Canessa.
E ci saranno performance artistiche. «Il filo rosso che unisce le rappresentazioni artistiche – spiega Emanuele Gamba, direttore del Goldoni - la musica. Partiamo da un Mascagni inesplorato, con “la gavotta delle bambole” (trio di fiati) uno dei pezzi del Maestro che non si fanno mai. Poi Piero Ciampi un altro grande testimone di musicalità e di poesia, omaggiato con una performance coreografica sulle sue canzoni, a cura di Chelo Zoppi <e Atelier delle Arti. Ed in infine, arriviamo ai giorni nostri con la Roboterie, e la sua richiestissima musica sinfonica da discoteca». Le iniziative spettacolari sono in programma tutte le sere dalle 20 alle 23 fino a sabato.
L’iniziativa è supportata da Fondazione Goldoni, Fondazione Lem, Fondazione Livorno e Asa.
Ingresso gratuito, obbligo Green pass. Tutte le info e programma dettagliato su su www.comunedilivorno.it
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