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Provoca l’incidente e fugge con l’auto: inseguito e preso Era senza patente
Denunciato un trentenne, risultato positivo all’etilometro L’assicurazione era falsa: «Il proprietario è stato truffato»
LIVORNO. Hanno provocato un incidente stradale sul viale della Libertà e sono scappati per cercare di farla franca. Due trentenni sono stati inseguiti da un’agente della polizia municipale fuori servizio, che aveva assistito alla scena e, con la sua macchina, è riuscita a fermarli in collaborazione con il pronto intervento dei vigili urbani (suoi colleghi) a Barriera Roma, a meno di un chilometri di distanza.
Entrambi i guidatori – si sarebbero alternati alla guida in due diversi fasi, secondo quanto ricostruito dagli investigatori che per questo li hanno entrambi sottoposti all’alcol test – sono risultati senza patente e positivi all’etilometro. In particolare, uno di loro, ha superato la soglia di 0,80 grammi per litro, motivo per il quale è stato denunciato per guida sotto l’influenza dell’alcol (l’altro, con un tasso fra 0,50 e 0,80, è stato solamente sanzionato). La sanzione applicata per la guida senza patente è stata di 5mila euro, mentre l’altra – per guida in stato di ebbrezza – pari a un minimo di 532 euro (il massimo sarebbe stato 2.127 secondo quanto prescritto dal codice della strada). Nell’incidente, per fortuna, non si sono registrati feriti, ma solo danni a entrambi i veicoli, anche quello guidato da due trentenni.
L’INSEGUIMENTO
Il fatto è accaduto nella mattinata di domenica scorsa, con la dipendente del comando cittadino che in quel momento stava transitando sul viale della Libertà. La donna, vedendo il conducente scappare dopo l’impatto con un’altra macchina, l’ha quindi inseguito avvertendo la centrale operativa di piazza del Municipio, che ha inviato una pattuglia di supporto. Insieme sono poi riusciti a fermare il mezzo a Barriera Roma. Entrambi gli occupanti, trentenni, sono stati sottoposti all’alcol test direttamente dalla pattuglia e il mezzo è stato poi restituito al proprietario, non sequestrato in quanto non loro, una terza persona che niente ha a che fare con l’incidente, spiegano i vigili.
l’assicurazione falsa
Dagli accertamenti è emerso, inoltre, che la polizza assicurativa che l’intestatario dell’auto aveva stipulato qualche mese prima era falsa. «Una compagnia assicurativa inesistente», spiegano dalla municipale. L’uomo viene considerato vittima incolpevole dell’accaduto, dal momento che aveva tutti i documenti della società assicurativa, che però non esisteva e infatti, dalla banca dati, non risultava. «Una truffa assicurativa – spiega la polizia municipale – di cui è rimasto vittima il proprietario del mezzo, non coinvolto direttamente nei fatti».
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