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Evade dai domiciliari e durante un controllo degli agenti cerca di scappare: diciottenne in carcere
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Auto della polizia (foto d'archivio)Livorno: rintracciato a casa del padre, si è calato dal terrazzo, ma i poliziotti lo hanno fermato. L'operazione sabato 25 settembre
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LIVORNO. "Da minorenne - scrive la questura - si è sempre distinto per la commissione continua di reati contro il patrimonio, soprattutto furti di ogni genere e ricettazione di auto e scooter, appena maggiorenne era stato indagato dalla procura proprio per questi reati, commessi in modo reiterato e senza alcuno scrupolo, tanto da determinare il tribunale a sottoporlo, nel luglio del 2021, alla misura cautelare dell’obbligo di dimora a Livorno, con prescrizione di non allontanarsi dal domicilio nelle ore notturne, trasformata successivamente in quella degli arresti domiciliari, date le continue inottemperanze".
Per questo motivo, a causa di un'altra evasione, un diciottenne è stato accompagnato dai poliziotti nel carcere delle Sughere. "Sabato 25 settembre - scrive la questura - il personale della Squadra mobile, andando a casa del ragazzo, non lo ha trovato. Lo ha rintracciato poco dopo dal padre, in un altro quartiere della città, all’interno di un appartamento al primo piano. Alcuni agenti sono saliti al piano suonando il campanello dell’abitazione del padre, ma il ragazzo, proprio per cercare di eludere il controllo e darsi alla fuga, si è calato dal terrazzo dell’appartamento. Tuttavia il suo è rimasto solo un tentativo, poiché è caduto tra le braccia di altri operatori della Squadra mobile che avevano previsto il gesto e lo aspettavano".
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