Gioco
La Provincia raccoglie l’appello di Azzurra
L’ente coprirà fino al 31 dicembre le spese infermieristiche necessarie per far tornare a scuola la ragazza disabile
Juna Goti
livorno. La Provincia ha risposto all’appello lanciato ieri attraverso il Tirreno dalla mamma di Azzurra e fino al 31 dicembre coprirà le spese necessarie a pagare gli infermieri che garantiscono alla ragazza disabile la possibilità di frequentare il liceo. È la prima risposta positiva a una storia che è tanto delicata quanto incredibile. Azzurra oggi ha 19 anni: da quanto aveva pochi mesi combatte con la sindrome di Leigh, una malattia neurodegenerativa che la costringe sulla sedia a rotelle. Non può parlare come gli altri ragazzi, non può mangiare normalmente, non può camminare. Ma con l’aiuto di volontari e personale specializzato può andare a scuola. E per lei vuol dire respirare il mondo, stare con i coetanei, vivere.
Il punto è che il 15 settembre la scuola è cominciata per tutti tranne che per lei: solo una settimana prima, la famiglia è stata informata che il fondo regionale per le gravi disabilità che viene gestito dalla Asl non potrà più essere usato per situazioni come la sua. Azzurra ha infatti bisogno di infermieri che per tre ore ogni mattina la aiutino con la Peg, l’apparecchiatura che le serve per nutrirsi. Così fino a oggi è dovuta rimanere a casa.
Ieri, contattata dal Tirreno, la Asl aveva risposto di stare cercando nuove forme di finanziamento. Ma dopo avere letto la storia della ragazza, si sono fatti avanti i vertici della Provincia: l’ente coprirà le spese fino a fine anno, in modo da permettere ad Azzura di tornare a scuola e dando di fatto alla Asl il tempo di trovare soluzioni a più lungo raggio.
Lo annuncia una nota di Palazzo Granducale: «La Provincia erogherà un finanziamento straordinario al liceo Enriques, in modo da coprire le spese per la necessaria assistenza infermieristica quotidiana fino al 31 dicembre. Il preside Marco Benucci, informato dalla Asl dell’impossibilità di proseguire il servizio per mancanza di fondi, ha contattato la responsabile del nostro servizio reti scolastiche, Anna Roselli, per sapere se fosse possibile fare qualcosa, almeno temporaneamente, per superare il problema e consentire alla ragazza di tornare in classe con i compagni». E «verificata la possibilità di erogare risorse aggiuntive alla scuola, per una cifra intorno ai 6mila euro, la Provincia, in accordo con Asl e istituto, ha provveduto a formalizzare gli atti per avviare il servizio quanto prima».
Il finanziamento, viene spiegato nel dettaglio, «coprirà le spese dell’intervento, che rimane sotto lo stretto controllo dell’Asl, per un totale di 12 settimane, con tre ore di presenza infermieristica quotidiana per sei giorni alla settimana».
«L’amministrazione provinciale – chiarisce la presidente Marida Bessi – delegata da Regione e governo, eroga agli istituti scolastici superiori dei fondi per l’assistenza all’autonomia e al trasporto degli studenti disabili, ma non per gli interventi di assistenza specialistica, come quelli richiesti nel caso di Azzurra. La Provincia è intervenuta, con spirito di collaborazione, per tamponare una situazione di profondo disagio che si era creata. L’auspicio è che l’Asl e la Regione possano operare, nel frattempo, per garantire la prosecuzione del progetto sperimentale o organizzare altre forme di intervento, che rimangono di esclusiva competenza delle strutture di assistenza sanitaria».
«Azzurra ha tutto il diritto di andare a scuola», ripete il vicepresidente Pietro Caruso, che ieri mattina dopo avere letto la storia di Azzurra ha chiamato gli uffici: «In uno spirito di collaborazione tra enti, abbiamo già contattato Asl e scuola e siamo felici di poter garantire questo servizio almeno fino a dicembre».
Juna Goti
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