Toscana
L’Authority più digitale Entro l’anno sburocratizza un procedimento su tre
LIVORNO. Obiettivo: digitalizzare entro fine anno il 35% dei 32 procedimenti amministrativi dell’Authority. È la piccola grande rivoluzione che si prefigge il presidente dell’Authority Luciano Guerrieri: l’ha detto nella seduta dell’Organismo di Partenariato. In discussione: le regole per far funzionare lo Sportello Unico Amministrativo che dovrebbe sburocratizzare l’ente portuale.
Lunedì il provvedimento passerà all’esame del comitato di gestione per l’ok definitivo: Guerrieri lo giudica «uno strumento fondamentale». E segnala che il ministero indica che l’approvazione di questa scelta come «uno degli obiettivi prioritari da assegnare ai presidenti delle Autorità di sistema portuale»: l’obiettivo posto da Roma è quello di «eliminare entro la fine di quest’anno il cartaceo da almeno il 10% dei procedimenti amministrativi attribuiti all’ente: noi contiamo di poter superare di tre volte e mezzo questo traguardo». La completa “dematerializzazione” riguarderà – dicono da Palazzo Rosciano, sede dell’istituzione portuale – pratiche di particolare importanza per la vita operativa dei porti: istanze di concessione, autorizzazioni allo svolgimento delle operazioni portuali e via dicendo.
Usando il proprio Spid tramite il portale il cittadino potrà «presentare le proprie istanze e sapere a che punto si trovi una pratica, se sia stata completata», dice il segretario generale Matteo Paroli.
A giudizio del numero due di Palazzo Rosciano, il servizio informatico dell’ente avrà «importanza strategica»: «Vogliamo rispondere più velocemente e meglio alle esigenze degli operatori».
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