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«La mia Fumetteria passione e sfida anche per il rilancio del centro di Livorno»

Rosanna Harper
«La mia Fumetteria passione e sfida anche per il rilancio del centro di Livorno»

Il coraggio del ventinovenne Daniele Andorlini e la sua nuova attività: «Durante il covid ho perso il lavoro e me lo sono ricreato»

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LIVORNO. Giovani, meno giovani, persone di Livorno, clienti che arrivano da altre regioni, come la Liguria. Un negozio in pieno centro, in via Crispi, che richiama appassionati di fumetti e di chi si approccia al mondo dei manga e degli anime, giapponesi e italiani. Una scommessa che ha un nome e un cognome: è la Fumetteria di Daniele Andorlini, ventinovenne livornese che a causa del covid ha perso il lavoro come metalmeccanico, ma ha deciso, comunque di non mollare. E di seguire la sua passione creandosi un’altra attività. Quella della Fumetteria, appunto. Non a caso in pieno centro perché, come dice, il degrado si combatte con la vita. Con l’apertura di nuove attività. «Attività come queste, come la mia, possono fare bene alla città, soprattutto ai giovani. Puntiamo a diventare un centro di aggregazione e di socializzazione, un punto di riferimento per chi ha bisogno di esprimersi», dice con orgoglio.

La Fumetteria ha aperto i battenti quest’anno, a luglio, e si propone come attività e come centro di aggregazione e di socializzazione. «Ho aperto – spiega Andorlini – il primo luglio di quest’anno. Ho sempre avuto una grande passione per gli anime, i cartoni animati giapponesi, e successivamente mi sono appassionato ai manga, i fumetti, fin da quando ero piccolissimo, a partire dai 12 – 13 anni».

Il 29enne racconta i motivi che lo hanno portato ad investire nella sua passione.

«Sempre quest’anno – racconta lui che è nato nel 1992 – ho perso il lavoro. Lavoravo come metalmeccanico in raffineria, all’Eni, per una ditta in subappalto: a causa dell’emergenza legata al covid, non mi è stato rinnovato il contratto, dopo quasi tre anni di lavoro. E così, un po’ per necessità, un po’ spinto dalla passione, ho deciso di buttarmi sul mondo dei fumetti: un settore in continua crescita»

E continua: «Le vendite, specie negli ultimi anni, soprattutto dopo il covid, sono aumentate vertiginosamente, tanto che le case editrici sono rimaste indietro nelle ristampe, proprio per la continua richiesta».

La Fumetteria gestita da Andorlini abbraccia un target ampio: giovanissimi, ma anche persone più grandi che comprano per sé o per i figli e i nipoti. E ci sono clienti che arrivano da fuori regione. «All’inizio – spiega Andorlini – quando ho deciso di aprire l’attività, volevo scegliere, come collocazione, Piazza XX. Poi ho pensato che via Crispi, zona centrale, molto sorvegliata, a due passi dalle scuole, poteva fare di più al mio tipo di vendita».

Il giovane imprenditore parla dei recenti disordini di via Buontalenti. È convinto che il degrado, le cattive frequentazioni, i “non luoghi” si possono combattere partendo proprio dall’apertura di attività. Attività che, come la sua, diventano centri per socializzare, per aggregare, per scoraggiare chi delinque. «Non ho parole per commentare ciò che è accaduto – dice – Sicuramente ci vorrebbero anche maggiori controlli, il problema di Livorno è che sta cadendo in mando di bande che fanno ciò che vogliono. Eppure attività come queste, come la mia, possono fare bene alla città, soprattutto ai giovani. Puntiamo a diventare un centro di aggregazione e di socializzazione, un punto di riferimento per chi ha bisogno di esprimersi o di evadere dalla propria quotidianità, stiamo pensando di organizzare tornei di carte, cerchiamo di intrattenere la clientela con la musica».

Andorlini parla anche dei progetti per il futuro. Perché lui, la sua scommessa, la vuole vincere. «Mi aspetto – aggiunge – di costituire a Livorno un centro per i ragazzi che permetta loro di evadere dai problemi e dalle insicurezze. Spero di alimentare la mia passione per i manga, così da essere il più preparato possibile. Quando si lavora per passione non è mai un lavoro, ma una fortuna».

E prosegue con una riflessione sul suo settore: «Il grande rilancio dei manga parte anche dai portali in streaming, Netflix e Prime Video: la visione degli anime è aumentata tantissimo e Demon Slayer, tra i manga più richiesti, ne è una dimostrazione. Come ditta facciamo spedizioni in tutta Italia e, nelle prossime settimane, dovrebbe uscire anche il nostro sito che, attualmente, è in fase di elaborazione». E racconta una curiosità di settore tutta livornese: «Nella mia fumetteria – chiude Andorlini – vendiamo prevalentemente manga: Tokyo Revengers è, al momento, il manga più venduto. Ma ci sono anche fumetti italiani e locali, come il fumetto To Live or not, scritto da Federico Freschi, che ha per protagonista Leo, un ragazzino di Livorno, che ha lo scopo di riportare Livorno al suo antico splendore». A Livorno sono poche le fumetterie rimaste: oltre all’ attività di Andorlini, rimane lo storico Centro del Fumetto che si trova in via del Platano, a pochi passi da Piazza XX.

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di Redazione web