Gioco
Il sindaco Salvetti pizzicato in scooter nella corsia riservata ai bus: «Ecco perché l'ho fatto»
Romiti, suo ex sfidante di destra, diffonde le foto: «Dia l’esempio e chieda scusa». Salvetti si difende: «C’era un’autobotte e volevo vedere se c’era un’emergenza»
LIVORNO. Chi è nato e cresciuto a Livorno sa bene di cosa stiamo parlando: via Roma, lato piazza Attias, la strada finisce con un bivio che guarda in faccia la A rossa e che costeggia la statua di Modigliani. Se sei in auto o in scooter sei obbligato a girare a destra, in via Marradi. Se invece cedi alla tentazione di svoltare a sinistra, imboccare la corsia riservata ai bus e percorrere quei 40 metri che ti separano da via Mayer, arrivi molto più in fretta sui Fossi, tagliando in due il centro, ma fai una manovra vietata.
Ecco, ieri di prima mattina il sindaco è stato pizzicato mentre percorreva con il suo scooter proprio quel tratto di piazza Attias, direzione via Mayer. Da chi? Da un passante che poi ha girato le foto al consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Andrea Romiti, che di Luca Salvetti è stato lo sfidante allo storico ballottaggio per diventare sindaco.
Così ecco accendersi lo scontro. «Sindaco – scrive in mondovisione Romiti – lei dovrebbe dare a tutti il buon esempio, soprattutto in questo momento in cui la città chiede alle istituzioni di essere più presenti e far rispettare la legge». Invece, «lei non rispetta il Codice della strada». E ancora: «Un cittadino incredulo e amareggiato ha fotografato la scena di lei che ha svoltato a sinistra provenendo da via Roma, che ha un obbligo di svolta a destra, poi lei ha percorso in senso contrario piazza Attias e si è immesso in Corso Amedeo. Faccia un bel gesto, chieda scusa, non certo a me, ma a tutta la città, perché a Livorno abbiamo avuto, per persone che come lei non rispettano il Codice della strada, feriti e morti».
In realtà non è di “contromano” che si parla in questo caso. Ma le violazioni sono comunque due: il mancato rispetto dell’obbligo di svolta a destra e il transito nella corsia dei bus, dove in scooter o in moto possono semmai circolare solo i postini o gli agenti della polizia municipale. La multa, se ci fosse stato un vigile, sarebbe stata doppia: 42 più 83 euro. E il sindaco che dice? «Si vede anche dalla foto, quando sono arrivato al bivio ho visto che c’era un’autobotte in strada che stava bloccando il traffico e ho pensato che ci fosse un’emergenza. Sono andato lì a vedere se c’era da avvisare i vigili urbani o l’Asa, invece era un intervento richiesto da un privato e ho proseguito verso via Mayer».
«L’ho fatto in maniera automatica – controbatte ancora – per vedere che problema c’era. Chiedere scusa? Quella di Romiti è una provocazione. Ho spiegato perché ho fatto quei 20 metri nella corsia dei bus, basta».
«Ma poteva benissimo lasciare il mezzo e fare qualche metro a piedi», rincara Romiti: «Ho chiamato l’Asa e mi hanno detto che non c’era nessuna emergenza. C’era un’autobotte? Ok, ma cosa fa, insegue le autobotti per strada? E semmai questo lo giustifica a violare il codice della strada? So che non si può fare la multa ora perché avrebbe dovuto esserci un accertatore sul posto. Ma sarebbe di esempio se dicesse semplicemente che ha sbagliato. Anche perché ora diventa difficile per un agente sanzionare una violazione in quel punto, che è molto comune. Vedrà sempre rispondersi: lo ha fatto anche il sindaco...».
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