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Livorno

Lavori in ritardo alle scuole Micheli: «Basta prese in giro, ora intervenga la Procura»

Lavori in ritardo alle scuole Micheli: «Basta prese in giro, ora intervenga la Procura»

I genitori degli alunni protestano e chiedono maggiore sicurezza per i propri figli: «Non vogliamo che vada a finire come all’asilo nido “L’isola che non c’è” di via Michon»

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LIVORNO. Lavori in ritardo al tetto delle scuole elementari Micheli e i genitori degli alunni protestano e chiedono maggiore sicurezza per i propri figli. «Ieri – scrivono – è iniziato l’anno scolastico. La gioia e la spensieratezza nel portare i nostri figli a scuola, sono purtroppo condizionati da un cantiere – per i lavori al tetto delle scuole Micheli-Lamarmora– ancora in fase di definizione e senza un cartello di inizio e fine lavori. Lavori – spiegano– che dovevano iniziare il primo luglio scorso e che invece sono totalmente fermi. È stata montata solo una piccola impalcatura. Nient’altro è stato fatto. Come ulteriore sorpresa abbiamo trovato una tettoia sopra l’ingresso delle scuole Micheli, senza che nessuno ci abbia informato del perché sia li. La preoccupazione e l’intenzione di non delegare la sicurezza e il futuro dei bambini ha portato i genitori a lottare da un anno a questa parte con raccolte firme, lettere, incontri con il Comune di Livorno e la dirigenza scolastica e un presidio. L’indolenza con cui il Comune si occupava di una questione di primaria importanza: la tenuta del tetto e della struttura in genere, ha indotto i genitori ad allertare due volte i vigili del fuoco e la Procura della Repubblica di Livorno».

L’esempio che i genitori fanno riguarda «il tragico evento del maggio scorso all’asilo nido “L’isola che non c’è” di via Michon, dove – ricordano – solo grazie alla prontezza di riflessi di un insegnante è stato evitato il peggio». Ecco perché i genitori si rivolgono nuovamente alla Procura, chiedendo «di essere ascoltati sia come testimoni dei fatti avvenuti nel corso del tempo sia per l’esposto inviato il 30 gennaio scorso che ancora giace senza alcuna riposta. Riteniamo che i periti della Procura, alcuni dei quali stanno indagando sul crollo in via Michon vengano incaricati di eseguire accertamenti approfonditi sulla struttura delle scuole Micheli-Lamarmora perché i bambini sono il futuro».

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