Il Tirreno

Livorno

nuovo ospedale: lega all’attacco 

«Che fine faranno i padiglioni che verranno svuotati?»

Matteo Scardigli
«Che fine faranno i padiglioni che verranno svuotati?»

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Matteo Scardigli

LIVORNO. «Rischio abbandono dei padiglioni dismessi e forte impatto ambientale e urbanistico sull’intera area». Dopo l’audizione del comitato “Coordinamento per la tutela del Parterre e dell’ospedale di Livorno” in seconda commissione, la Lega presenta una mozione sulla realizzazione del nuovo presidio di viale Alfieri: «Asl e sindaco ci dicano oggi cosa metteranno nelle strutture da adibire a funzione pubblica».

Gli esponenti della Lega rifiutano la “conformità sostanziale” del nuovo ospedale al piano strutturale della città e chiedono ulteriori verifiche. «Sindaco e giunta si avvalgono intenzionalmente di una visione parziale e sommaria del progetto per non affrontare le criticità nel loro complesso», attacca la consigliera comunale Costanza Vaccaro, che aggiunge: «La cementificazione del Parterre danneggia un parco molto frequentato dalle famiglie e determina una ulteriore impermeabilizzazione della zona, che si accompagna allo sbarramento del rio Riseccoli per fare posto a un parcheggio interrato e alla demolizione di tre padiglioni».

Oltre all’aspetto ambientale, Vaccaro guarda anche alle conseguenze urbanistiche: «Alcuni dei padiglioni dismessi verranno riutilizzati per funzioni non ospedaliere ancora ignote. Bisogna valutare subito l’impatto su trasporto pubblico locale, traffico e viabilità, ed evitare che eventualmente vengano poi abbandonati creando caos e degrado».

Lamentando un «percorso partecipativo volto solo a informare delle decisioni già prese», il responsabile per il territorio Vito Borelli paventa dunque una «falsificazione politica e tecnica, un imbroglio alla città», e pretende che prima del via libera all’operazione venga condotto «uno studio (a cominciare dai parcheggi) per valutare se il progetto del nuovo ospedale attiene al piano urbanistico o a quello strutturale. In questo caso – specifica – c’è da assoggettare la Vas (la Valutazione ambientale strategica, ndc) e prevedere una variante al piano». Vas che la Lega definisce nella mozione come “il minimo sindacale per la corretta verifica delle compatibilità in ordine all’imponente impatto urbano e ambientale”.

Borelli individua poi uno scenario diverso da quello di Vaccaro sul futuro dei padiglioni ex-ospedalieri: «Separare su carta le valutazioni sull’ospedale da quelle sulle altre strutture potrebbe aprire la strada ai privati».

Conclude il dirigente leghista Dario Luchetti: «Da 40 anni si parla di un nuovo presidio ma non si è trovata una soluzione meno impattante. Le città vicine hanno optato per il decentramento, noi abbiamo già speso centinaia di milioni per mantenere il vecchio ospedale».

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