Gioco
«Anticorpi contro le mafie», i giovani targano il festival
Alla Fortezza vecchia è in arrivo la prima edizione dell’evento CambiaMente. Tre giorni di incontri e spettacoli con l’auspicio di un bis. Ecco tutto il programma
LIVORNO. «Sarebbe bello potesse essere la prima volta di una lunga serie di edizioni». Lo auspica Matilde Monti, 25 anni, livornese, fresca di laurea magistrale in scienze politiche a Firenze e che nell’ultima manciata di mesi si è dedicata con altri coetanei labronici (tutti under 30) alla tre giorni di dibattiti, incontri e spettacoli per sensibilizzare sul tema delle «mafie e dell’antimafia sociale» che oggi prende il via alla Fortezza vecchia. Parliamo di “CambiaMente Antimafia Festival”, realizzato grazie alla partecipazione al bando “Emergenza Cultura: sostegno post Covid-19 ai soggetti del comparto attività artistiche e culturali”(promosso dalla Fondazione Livorno) e che nasce dalla volontà di quattro associazioni giovanili cittadine: Uni Info News, Arci Livorno, il presidio giovanile “F. Marcone” di Libera Livorno e l’associazione Oltre. «Vogliamo capire come le nuove generazioni possano contribuire a un tema così importante. Speriamo non sia l’unica edizione, a noi piacerebbe che questa, quella inaugurale, fosse un contenitore globale della tematica, magari da approfondire con focus negli anni successivi. Noi giovani dobbiamo essere gli anticorpi del fenomeno», spiega Matilde. «Com’è nata l’idea? Dalle nostre realtà, ci conosciamo, siamo tutti di età: abbiamo detto, “sarebbe bello lavorare insieme sul tema dell’antimafia”. Una battuta che poi con il bando della Fondazione ha preso sostanza e ci siamo riusciti coinvolgendo personaggi importanti». Ecco chi sono i giovani protagonisti dello staff organizzativo: Giovanni Sofia (Uni info News), Matilde Monti (Uni Info News), Alessio Simoncini (Arci Livorno), Marco Pacini (presidio giovanile “F. Marcone”-Libera Livorno), Marta Migliarini (presidio giovanile “F.Marcone”-Libera Livorno), Lorenzo Di Ficcio (presidio giovanile “F. Marcone”-Libera Livorno), Matteo Freschi (Associazione Oltre) e Adina Anghel (Associazione Oltre). Ma veniamo al programma della tre giorni che parte domani.
Venerdì 17 alle 18 ci sarà l’apertura con la presentazione del libro “L’Ora. Edizione straordinaria”, con Sergio Buonadonna e Francesco "Ciccio" La Licata: conduce Stefano Tamburini, direttore del Tirreno. Alle 21,30 ecco l’esibizione dei “Gaudants Junk Band”. Sabato alle 18 spazio al dibattito sul “ruolo dell’associazionismo nella lotta alla mafia e su come le associazioni possono inserirsi nel recupero degli spazi”, con Andrea Bigalli (referente regionale Libera Toscana), Nicola Pedretti (autore del documentario “OndaLibera” che verrà poi proiettato), Marco Solimano (presidente Arci Livorno) e Alberto Vannucci (docente dell’Università di Pisa); alle 21,30 ci sarà il laboratorio teatrale sull’antimafia sociale di Rachele Casali e Lamberto Giannini. Domenica alle 18 si parlerà di “Storie di mafia nostrana. Perché è importante parlare di mafia e di antimafia in Toscana e perché è importante ne parlino i giovani”, un dibattito centrale che condurrà il direttore del Tirreno Tamburini e con ospiti Rosy Bindi (ex presidente della commissione parlamentare antimafia), Enrico Fontana (osservatorio nazionale ambiente e legalità), Vittorio Mete (docente dell’Università di Firenze) e il procuratore della Repubblica di Livorno Ettore Squillace Greco. Alle 21,30 ci sarà “Un giorno, tre autunni”, con la compagnia teatrale Teatro Gruppo Popolare di Como.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.40710517:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.40710517:1654866240/image/image.jpg?f=libero&$p$f=4cc60c5]]
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
