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Oggi 300 studenti a lezione in via Maggi ma la Provincia deve sospendere i lavori
Confronto serrato con la dirigenza sulla ristrutturazione: evitato in extremis il blocco dell’edificio il primo giorno di scuola
livorno. La prima notizia è che stamani le ragazze e i ragazzi del Niccolini Palli potranno fare regolarmente lezione nella succursale di via Maggi, dove è previsto l’ingresso di almeno 300 dei 671 studenti della scuola. È una notizia perché fino a ieri pomeriggio, la prima giornata di lezione nella succursale che si trova in pieno centro ha rischiato di saltare clamorosamente.
La seconda notizia è che però, per garantire l’ingresso degli studenti in accordo con la dirigenza scolastica, la Provincia (che è proprietaria dell’immobile) si è vista costretta a sospendere in extremis e fino a data da destinarsi i lavori che stanno interessando il tetto e la facciata.
Stiamo parlando di un intervento per oltre 200mila euro che da inizio agosto ha permesso di superare i vecchi ponteggi che ingabbiavano la scuola da una decina di anni. Il punto è che si tratta di un cantiere di dimensioni importanti, con impalcature che abbracciano tutti i piani. E due giorni fa, intervistata dal Tirreno a ridosso della prima campanella, la preside Alessia Bianco aveva lanciato l’sos dichiarando di essere «ancora in attesa che l’amministrazione provinciale invii il documento di valutazione dei rischi per la sede di via Maggi, dove abbiamo circa il 50 per cento degli alunni e dove sono ancora in corso i lavori», facendo così capire che senza quel documento la scuola sarebbe rimasta chiusa.
Di avviso diverso, evidentemente, la Provincia, che la scorsa settimana aveva nel frattempo incontrato il consiglio di istituto.
Sta di fatto che ieri il confronto serrato tra ditta, scuola ed ente è andato avanti per tutto il giorno e alla fine l’ok all’ingresso a scuola – nell’edificio dove studiano i ragazzi dell’indirizzo coreutico e musicale – è arrivato a pochissime ore dal via alle lezioni, con una circolare che è stata pubblicata sul sito dell’istituto con l’orario per entrambe le sedi, quella di via Rossi e quella di via Maggi.
«L’anno scolastico – hanno comunicato dalla Provincia intorno alle 19, a testimonianza della giornata non proprio serena – inizierà regolarmente per l’Isis Niccolini Palli con entrambi i plessi, in via Rossi e in via Maggi, regolarmente aperti». «La decisione – è stato spiegato da Palazzo Granducale – è stata comunicata dalla scuola dopo che l’amministrazione provinciale ha provveduto a rimuovere le questioni ostative sollevate dalla dirigenza scolastica per l’apertura della sede di via Maggi, che riguardavano, in particolare, il completamento delle ultime opere relative alla sistemazione del tetto e della facciata. I lavori sono comunque stati sospesi fino alla definizione di un Documento unico di valutazione dei rischi da interferenza, condiviso con la direzione scolastica».
Lavori sospesi, insomma, fino a data da destinarsi.
Ma quali erano queste “questini ostative”? «Avevamo chiesto – ha risposto in serata Bianco, che prima di dirigere la scuola faceva l’architetta – una serie di interventi per un ragionevole ritorno in sicurezza tra i banchi. Interventi terminati oggi alle 17. Anzi, voglio essere precisa: alle 17.01». Qualche esempio? «Il camminamento ben recintato che garantisce l’accesso in sicurezza dal portone dove ci sono le impalcature: stamattina non c’era, oggi c’è». «Va riconosciuto – sottolinea – che l’amministrazione provinciale, con ritardo, ha comunque ottemperato. Quindi i ragazzi faranno regolarmente lezione nell’edificio di via Maggi». Ma fino a quando i lavori resteranno fermi? «Intanto facciamo tornare i ragazzi a studiare in tranquillità – dice – poi riprendiamo l’interlocuzione tecnica per pianificare al meglio la convivenza tra il cantiere e le attività della scuola. Che si fa appunto con il Documento unico di valutazione dei rischi da interferenza. Se la Provincia ha deciso di sospendere i lavori, evidentemente c’è bisogno di un po’ più di tempo per metterlo a punto».
Juna Goti
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