Il Tirreno

Livorno

ricercatrice livornese danneggiata 

La docente davanti al giudice: «L’ateneo esclude chi merita»

Le accuse di una professoressa universitaria di economia chiamata a testimoniare nel processo per un concorso ritenuto pilotato

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pisa. «La linea dell’ateneo è di assumere chi non vale ed escludere chi merita. È un sistema che mette ai margini chi non si allinea. Pensiamo alle donne, sono pochissime le ordinarie». Chiamata a deporre nel processo a carico di un ex docente, la professoressa, ordinario di economia e gestione delle imprese all’università di Pisa, ieri ha messo in fila una serie di accuse sulle presunte storture in ambito universitario. Ha parlato di «schegge antisistema» che vengono marginalizzate e di un contesto baronale e di cariatidi che protegge sé stesso e combatte il nuovo. Un “j’accuse” contro l’istituzione con accenni anche a pratiche opache nella stesura dei verbali dei consigli di dipartimento. È un processo in cui verrà chiamato a testimoniare anche il rettore Paolo Mancarella. L’ateneo è parte civile al pari della ricercatrice Giulia Romano di Livorno, mentre l’imputato, un professore in pensione, è accusato di «turbata libertà del procedimento di scelta del contraente».

In sostanza per l’accusa l’ex docente Luciano Marchi, 71 anni, prima nella predisposizione del bando e poi facendo parte della commissione di valutazione si sarebbe mosso per aiutare il vincitore in pectore a danno della Romano. A livello amministrativo il Consiglio di Stato ha confermato la correttezza del concorso e nei vari gradi di giudizio l’ateneo era contro la ricorrente, resistendo nelle impugnazioni, mentre ora è sullo stesso fronte. Secondo l’accusa Marchi avrebbe inserito tra i requisiti una serie di elementi favorevoli e presenti nel curriculum del candidato da favorire. Agli atti anche una registrazione avvenuta tra il professor Andrea Guerrini (ex presidente del Consiglio di Gestione di Asa) marito della Romano e il docente Marchi. L’imputato ammetterebbe che il profilo del concorso era stato studiato per il vincitore precedentemente designato «perché rientrava negli accordi». Perché «il rischio è quello dell’isolamento... in queste vicende una ha ragione, però appare come quella che rompe i c... i e in questo caso tutto l’ateneo è coalizzato perché tu vai a rompere una logica».

Pietro Barghigiani

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di Redazione web