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La seconda chance di Elena «All’Elba riparto da zero»

Luca Centini
La seconda chance di Elena «All’Elba riparto da zero»

Quarantacinque anni di Livorno, è stata assunta come portalettere nel campese «Avevo perso la mia occupazione, ora ho ritrovato la mia dignità lavorativa»

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Luca Centini

LIVORNO. Una vita professionale completamente nuova. La firma del contratto a tempo indeterminato, la presa di servizio all’isola d’Elba. Lontano dalla sua casa di Livorno, questo è chiaro. «Ma la fatica è ripagata alla grande», fa sapere Elena Giorgetti. Quarantacinque anni, moglie e mamma di una «signorina», come dice lei, di 15 anni.

È lei da qualche mese la nuova portalettere di riferimento per la Costa del Sole di Campo nell’Elba: da Marina di Campo fino al gioiello di Fetovaia, passando da località come Cavoli e Seccheto. Elena vive sull’isola nei giorni feriali, per poi tornare a Livorno il fine settimana. I sacrifici non mancano, ma il gioco per Elena vale la candela.

«Ho firmato il mio contratto a tempo indeterminato solo il primo aprile di quest’anno – racconta Elena Giorgetti – sono entrata in Poste Italiane da poco tempo, dopo aver fatto un anno da portalettere a Rosignano Solvay. Devo ringraziare Poste perché mi ha dato la possibilità di avere una nuova identità e dignità lavorativa a prescindere dall’età».

Sì, perché la livornese ha alle spalle un’esperienza complicata. Dopo aver lavorato per vent’anni come impiegata amministrativa contabile per un’azienda alimentare nella città di Livorno, si è trovata a piedi. Buio pesto, certezze svanite e un futuro tutto da scrivere. Non una bella situazione per una donna che all’epoca aveva quasi 40 anni e un inquadramento professionale abbastanza delineato.

«Purtroppo – racconta – nel 2016, l’azienda ha chiuso e io mi sono trovata a 40 anni a dovermi reinventare. Nonostante tutto sono riuscita ha trovare altri lavori sempre in ambito amministrativo ma qualcosa si era incrinato, non trovavo più passione. Fino a che nel 2019 mi è capitato di leggere che Poste stava cercando portalettere sul territorio e mi sono detta: perché no? ».

Ripartire da zero. Cambiare completamente vita, senza fermarsi di fronte alle difficoltà. È quello che ogni mattina Elena mette in pratica percorrendo la strada dell’Anello Occidentale dell’isola d’Elba, la provinciale “bruciata” dal sole con vista mozzafiato su alcune delle spiagge più belle dell’isola.

«Ecco, mai scelta è stata più azzeccata dopo una vita passata fra quattro mura – racconta Elena – Amo questo lavoro, stare all’aria aperta a contatto con le persone, dire e sentirsi dire “Buona giornata” non mi stanca mai. Adoro vedere il cambiamento delle persone a cui porti la posta essere diffidenti quando ti vedono la prima volta e poi sentirsi accogliere dopo qualche tempo quasi come se fossi un familiare. La zona della quale sono diventata titolare è la zona che parte da Marina di Campo ed arriva fino alla bellissima spiaggia dello Fetovaia passando da Cavoli e Seccheto. Episodi particolari qui all’Elba non ne ho avuti, ma quando ero dipendente con un contratto a tempo determinato mi è capitato di assistere ad un grave incidente in una zona isolata e dover chiamare l’ambulanza per soccorrere la signora infortunata che ho tenuto vigile fino all’arrivo dei soccorsi».

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